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Detenuti al lavoro:
da oggi cura delle strade e del verde

martedì 10 maggio 2016 - Ore 10:33
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I rappresentanti dell'amminsitrazione comunale di Fermo con i vertici della casa di reclusione e due detenuti impegnati nei lavori di pubblica utilità

I rappresentanti dell’amministrazione comunale di Fermo con i vertici della casa di reclusione e due detenuti impegnati nei lavori di pubblica utilità

Il progetto fa parte del protocollo d’intesa fra Comune e struttura penitenziaria. Due detenuti, per tre mesi, a titolo gratuito, svolgeranno lavori di pubblica utilità come la cura delle strade e del verde pubblico nelle vicinanze della struttura penitenziaria. Il contenuto del protocollo d’intesa, sottoscritto a novembre fra Amministrazione Comunale e Casa di Reclusione, da questa mattina è diventato operativo.

 

L’accordo, che concretizza quanto contemplato da un protocollo d’intesa nazionale fra il Ministero della Giustizia e l’Anci del 2012, prevede che l’Amministrazione Comunale di Fermo metta a disposizione dei detenuti, vicini alla fine della pena, della struttura penitenziaria di Fermo per un anno opportunità lavorative per lo svolgimento di lavori all’esterno (art. 21 dell’ordinamento penitenziario) di pubblica utilità.

Nell’esprimere soddisfazione il Sindaco Paolo Calcinaro ha dichiarato: “oltre ad essere contento per i detenuti e per il loro apporto, questo progetto vuole lanciare, sfatando luoghi comuni, un messaggio preciso alla cittadinanza: ovvero che i detenuti hanno voglia di reinserirsi nella società, vogliono rimettersi in gioco”.

“E’ l’inizio di una collaborazione che si concretizza. I detenuti, vicini alla fine della pena, vengono scelti per i loro comportamenti e la loro condotta ed i nominativi individuati e proposti al magistrato di sorveglianza che ne autorizza il coinvolgimento in questo progetto” –  ha aggiunto la Direttrice della Casa di Reclusione Eleonora Consoli.

“Il lavoro esterno per coloro che partecipano ha anche una valenza risarcitoria di quanto hanno commesso – ha detto Nicola Arbusti, responsabile dell’area trattamentale della Casa di Reclusione di Fermo – è un progetto per ridare dignità sociale e favorire il loro reinserimento”.

“Quella di oggi è la dimostrazione concreta di quanto prevede questo protocollo e di quanto la città voglia impegnarsi sempre più con l’integrazione, vedi i progetti che coinvolgono i richiedenti asilo e vedi quello con i detenuti che svolgeranno questi lavori per quattro ore al giorno, al mattino dalle 7 alle 11, nell’area circostante la struttura di reclusione –  ha affermato l’Assessore alle Politiche Sociali Mirco Giampieri”.

Presenti anche l’assessore Alessandro Ciarrocchi, il Consigliere Comunale Cristian Falzholgher, gli agenti della Polizia Penitenziaria (comandati da Napoli Loredana) e l’educatrice dell’Ambito XIX Lucia Tarquini


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