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Cronache fermane: eccoci qua

giovedì 9 giugno 2016 - Ore 22:35
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L'intervento di Dario Gattafoni, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti delle Marche
inaugurazione cronache fermane - fermo - FDM (13)

Il taglio del nastro per la nuova redazione in via Anton Di Nicolò

 

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(foto di Federico De Marco)

Cronachefermane, l’attesa è finita. Oggi pomeriggio il battesimo a Palazzo dei Priori davanti a centinaia di persone. Alle 19.15 Dario Gattafoni, presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche, ha premuto il tasto che ha lanciato l’ingresso in rete del nuovo quotidiano. 

Una sala dei Ritratti gremita che ha visto partecipare i massimi esponenti del territorio, tra cui il procuratore della Repubblica Domenico Seccia, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, l’assessore regionale Fabrizio Cesetti, il senatore Remigio Ceroni, la vice presidente del consiglio regionale Marzia Malaigia, il consigliere regionale Jessica Marcozzi, il segretario generale dell’Arcidiocesi di Fermo don Giordano Trapasso, il presidente di Uniocamere Marche Graziano Di Battista, il delegato provinciale alla cultura Stefano Pompozzi. E ancora i sindaci, che hanno portato la voce dei comuni, dai più grandi ai più piccoli. Tra questi quelli di Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio, Monte Urano, Amandola, Grottazzolina, Monte Giberto, Monsanpietro Morico e tanti altri. In prima fila anche le autorità militari tra cui il comandante dell’ufficio locale marittimo di Porto San Giorgio Fabrizio Saverio Strusi, il colonnello dei carabinieri del comando regionale Carlo Tartaglione, e ancora il presidente CIIP Pino Alati, Maurizio Iezzi della San Giorgio Energie, il presidente Steat Fabiano Alessandrini ed il direttore Pino Rutolini, ed i rappresentanti del mondo dell’impresa e bancario.

Dario Gattafoni

Dario Gattafoni

A prendere la parola, al termine dei saluti istituzionali, il presidente dell’Ordine Gattafoni: “Non si può fare giornalismo sul web in maniera diversa da come lo si fa utilizzando altri mezzi di comunicazione: rispetto della verità dei fatti, della realtà, della buona fede. E’ quello che sta scritto, purtroppo, in una legge vecchia di 53 anni ma che è ancora la nostra Bibbia. Caratteristiche che non possono venir meno neanche nel web, neanche laddove c’è la fretta di informare e di arrivare prima di qualcun altro. La responsabilità del giornalista nei confronti del destinatario dell’informazione deve prevalere su qualunque cosa. Cronachemaceratesi ha interpretato nella maniera corretta questo tipo di impostazione di pensiero professionale di lavoro. Ha avuto la capacità di creare una redazione unita, coesa, di imporre il rispetto di certe regole senza nessuna possibilità di deroga. E’ andata avanti con un esperimento nel quale forse all’inizio in pochi credevano. Io ci credevo perchè Matteo Zallocco lo conosco, è cresciuto professionalmente nella redazione in cui lavoravo. L’idea di Cronachemaceratesi è scoppiata perché era un’idea che puntava su un giornalismo serio, puntuale, responsabile, fatta su un nuovo mezzo di comunicazione come il web ma seguendo regole precise. E’ anche una scuola di disciplina. E’ una redazione che ha fatto pervenire al consiglio dell’ordine forse le uniche pratiche d’iscrizione di praticanti avute negli ultimi anni. I giornali non li fanno più i praticanti, Cronachemaceratesi li ha fatti, li abbiamo mandati all’esame professionale e per noi è stata una grossa soddisfazione”.

inaugurazione cronache fermane - fermo - FDM (4)

Il palco della Sala dei Ritratti di Fermo

Una nuova realtà editoriale che arriva in coincidenza con una triste chiusura, quella de Il Messaggero Marche: “Si investe in un momento difficile per l’editoria – ha proseguito Gattafoni –  stiamo assistendo all’operazione scellerata con cui un editore sta smantellando Il Messaggero nelle Marche, sta spegnendo una voce di libertà, di autonomia, una voce a cui anche il sottoscritto ha dato 10 anni di vita professionale, sacrificandola sull’altare di non si sa bene di che. Stiamo assistendo alla fine dell’attività professionale di tanti colleghi, soprattutto precari, che cercheremo in qualche modo di sostenere nel momento in cui questa esperienza finirà“.

Da qui l’augurio finale del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti: “Dalle Marche nascono nuove iniziative, nuove testate, nuove redazioni. Speriamo che il web sia una delle possibilità di sbocco professionale per tanti colleghi che vedono chiudersi delle prospettive e devono continuare a lavorare.  La raccomandazione è che si tenga sempre presente, a Macerata come a Fermo, il rispetto della verità, la responsabilità verso i destinatari delle notizie, l’autonomia e la  forza con cui una nuova testata va ad esprimere le sue idee. In un territorio dove non esisteva un’esperienza  di questo genere direi che avremo delle belle cose da vedere, come le abbiamo viste nel Maceratese le vedremo anche nel Fermano“.

In conclusione il direttore di Cronachemaceratesi Matteo Zallocco, accompagnato da Alessandra Pierini e da Andrea Busiello hanno raccontato la storia del successo editoriale. Dopo di loro il direttore Paolo Paoletti, insieme a Giorgio Fedeli e Nunzia Eleuteri, ha illustrato il nuovo quotidiano: benvenuto Cronachefermane.

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Paolo Paoletti e Matteo Zallocco, direttori di Cronache Fermane e Cronache Maceratesi

Paolo Paoletti e Matteo Zallocco, direttori di Cronache Fermane e Cronache Maceratesi

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1 commento

  1. 1
    Matteo Zallocco il 10 giugno 2016 alle 15:32

    La risposta del territorio è stata fantastica. Forza ragazzi!

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