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“Ciao Desa, il tuo cuore
continua a battere in ognuno di noi”

lunedì 13 giugno 2016 - Ore 10:10
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Andrea De Santis

Un risveglio amaro, questa mattina, per il territorio fermano. La morte di Andrea De Santis, il giovane 19enne fermano, dopo un malore improvviso, ieri pomeriggio sul lungomare di Porto San Giorgio (leggi l’articolo), ha lasciato tutti senza parole.

Lo scorso 7 giugno era stato il suo compleanno. Desa, così veniva chiamato, era un grande appassionato di musica, amava l’hip hop e si divertiva a suonare la batteria e la chitarra. E proprio riguardo quest’ultimo strumento, Desa, come tutti lo chiamavano, aveva scritto: “Un giorno anche la guerra s’inchinerà al suono di una chitarra”.
Originario di Sant’Elpidio a Mare si era trasferito a Campiglione di Fermo con la sua famiglia. Aveva frequentato prima la scuola media Da Vinci-Ungaretti ed ora il liceo delle scienze Umane. La sua ex preside Marinella Corallini lo ricorda: “Nostro ex alunno alla Da Vinci-Ungaretti. Stella brilla nel cielo per calmare il dolore di tutti “

Da ieri la bacheca Facebook di ‘Desa’ è stata tappezzata dai messaggi degli amici: “Sabato sera ti ho salutato con una stretta di mano e tutto pensavo tranne che sarebbe stata l’ultima”, “ci mancherà il casino che facevi quando eri in garage con la tua batteria”. E ancora un suo cugino lo ricorda: “Eri sempre felice e ogni volta che uscivamo o ci vedevamo, mi hai sempre abbracciato salutato dicendomi con la tua espressione felice e tranquilla ciao cug come va“. Andrea De Santis

Ricordi e saluti che si susseguono, tutti accomunati dall’incredulità per quanto avvenuto: “ Desa… Come ti chiamavano tutti, il tuo cuore continua ancora a battere in ognuno di noi. Ti voglio bene”, “Riposa in pace piccolo campione ancora non ci posso credere grazie a te di tutto,non pensavo mi lasciassi così presto,ricorda che questo è un Arrivederci e non un addio”.  Un giovane solare e pieno di vita: “Sin dalla prima sera che ti ho visto e conosciuto, ho subito pensato che boss. Mi sono bastati quei pochi pomeriggi insieme a ridere e a pensare,per capire che eri una persona piena di qualità e con un cuore così grande, per questo il mio ti ricorderà per sempre finché non ci rivedremo un giorno.  Ciao boss
Erano le 17.30 di ieri quando Andrea stava tornando dal lungomare sangiorgese all’auto parcheggiata in centro, si è accasciato al suolo dopo aver accusato un malore, un arresto cardiaco. I soccorritori hanno subito provato a rianimarlo. Aveva battito. I suoi amici, hanno sperato fino alla fine. Poi, dal pronto soccorso del Murri la notizia che nessuno voleva sentire: Andrea non ce l’ha fatta. Un lunedì di lutto per l’intero territorio.

 

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