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I 5 Stelle: Sgarbi e gli scatti sulla città

PORTO SANT’ELPIDIO - Il peggio è stato fatto negli ultimi 15, 20 anni, dicono i grillini che replicano al video messaggio di Sgarbi
lunedì 13 giugno 2016 - Ore 13:45
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5 stelle pseSgarbi, la fotografia nuda e cruda sulla città.  L’analisi del Movimento 5 Stelle in una nota. “Quando il sindaco ha velatamente chiesto a Sgarbi le scuse per quanto affermato al teatro delle Api, ha volutamente evitato di spiegare che l’aspetto attuale di Porto Sant’Elpidio è da imputare alle scelte che anche lui ha avallato, in quanto è parte attiva, oltre che del partito che da decenni governa la città, anche del consiglio comunale della passata amministrazione”. Questo è il pensiero del gruppo comunale rappresentato in consiglio da Massimo Spina e Marco Fioschini.  “Sgarbi spiega, attraverso un video, di riferirsi (nelle critiche) agli errori fatti dalle amministrazioni precedenti, non sapendo che quest’amministrazione, non solo è il naturale proseguo di quelle precedenti, ma vi ha anche collaborato. Nel video – aggiungono i grillini – il critico d’arte attribuisce le responsabilità del disastro urbanistico a chi amministrò dagli anni 50/60 in avanti, cosa sulla quale concordiamo in parte poiché, quanto di peggio è stato fatto, secondo noi è imputabile in particolare agli ultimi 15/20 anni e alla mancata alternanza degli schieramenti politici”.

I sei moschettieri alla corte del Re (consiglieri di maggioranza) – prosegue il gruppo pentastellato – percepiscono l’opinione popolare come un fastidio e vedono l’interesse per la propria città un tentativo di fare mero ostruzionismo, addirittura mettendo sotto accusa comitati di cittadini o 2mila persone che hanno firmato per opporsi ai progetti insensati su piazza Garibaldi. Ma cosa vogliamo aspettarci, se le domande da parte di questa maggioranza, che si sente sola e abbandonata chiede: dove sono gli amici di Angela Serafini? Non compaiono mai!”.

E ancora “sicuramente, l’eccellente critico d’arte e amante della bellezza nelle sue forme più classiche, non poteva trovare granché di cui congratularsi nel nostro paese, i suoi toni e il modo di esprimersi, poi, non sono di certo una novità e, seppur condannabili, bisogna accettarne obiettivamente la spietata sincerità. Il sindaco e la giunta non hanno la libertà e l’autonomia di cui c’è bisogno per governare la città in quanto troppo legati a interessi privati che, negli anni, sono diventati sempre più prioritari rispetto a quelli dell’intera comunità”.

Infine “l’attuale amministrazione non #cambiaverso rispetto quelle che l’hanno preceduta e, nonostante il gran numero di immobili sfitti e in vendita, si insiste nel consumo di suolo (progetti su Fim, Ligmar e zona sud vicino al campeggio, per non parlare della disinvoltura nella svendita dei lotti di via Mameli). Quindi <caro sindaco, invece di indispettirsi, minacciando di non giocare più e portarsi via la palla, faccia una sana e onesta autocritica e inizi realmente a mettersi in ascolto della cittadinanza, collaborando con essa per fare scelte condivise e utili a migliorare la nostra città” la chiosa.


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