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Come cambia Porto Sant’Elpidio

mercoledì 15 giugno 2016 - Ore 11:11
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Porto Sant'Elpidio lavori

di Maikol Di Stefano

Riqualificazione del centro città, opere per la difesa della costa, miglioramento delle vie di comunicazione e creazioni di nuove strutture pubbliche. Sull’onda della polemica lanciata dalle parole di Vittorio Sgarbi: “Porto Sant’Elpidio è il paese più brutto d’Italia”, la risposta da parte dell’amministrazione comunale sta nel documento del programma triennale delle opere pubbliche per la città. Una serie di interventi per un costo complessivo di 11.257.386 euro in tre anni, questo l’ammontare stanziato dal comune di Porto Sant’Elpidio.

2016
Nel primo anno, stando alle previsioni dell’amministrazione Franchellucci, il comune elpidiense spenderà 2.987.386 euro. Soldi che serviranno alla riqualificazione di via Principe Umberto, il cui costo è stimato sui 400.000 euro, a cui vanno aggiunti 445.000 euro per la pavimentazione del Fosso dell’Albero e del mercato coperto. Un costo decisamente minore avrà l’intervento in via Pesaro, dove il rifacimento del marciapiede avrà un costo di 50.000 euro. Distanza minima per il completamento di via Mar dei Caraibi – Mar Tirreno, il cui costa è di 47.000 euro. Altri 130.000 euro saranno usati invece per il completamento di via Martiri delle Foibe. Una cifra di gran lunga superiore è quella che il comune invece, dati alla mano, dovrebbe spendere per le opere di difesa costiera, stimate sul 1.000.000 di euro, a cui vanno aggiunti altri 180.000 euro per le scogliere. A questi vanno aggiunti complessivamente altri 735.386,28 euro; di cui 700.000 per il completamento del secondo piano della cittadella del sole, ed i restanti per gli interventi di manutenzione del cimitero comunale.

2017

I lavori al corso

L’ex cineteatro Gigli

L’anno nuovo, carte alla mano, il comune andrebbe a spendere 5.520.000 euro. Il primo intervento, così da poter completare la riqualificazione totale del centro è l’acquisizione dal privato dell’ex cineteatro Beniamino Gigli, il tutto però solo previa ristrutturazione dell’attuale proprietà. Uno stabile che sarebbe acquistato, al fine di essere poi venduto nuovamente. Il tutto alla fine di una trattativa, con la conferma da parte degli amministratori di espropriare l’attuale privato. Una volta completato il lavoro sul teatro, 1.200.000 euro sarebbero investiti per la realizzazione di piazza Garibaldi. Il tutto a questo punto a soli 12 mesi dalle nuove amministrative. Un anno che toccherà anche la viabilità con la sistemazione di via Elpidiense (250.000 euro), di via Friuli (250.000 euro) e la realizzazione della nuova strada in via Mar Baltico (250.000 euro). La riduzione del pennello nord, nell’abito della difesa costiera per una spesa di 300.000 euro e altri 200.000 euro per l’ampliamento del cimitero. Investimenti pronti anche per la realizzazioni di nuovi centri sportivi, come quello nel quartiere Cretarola per un costo di 450.000 euro con altri 600.000 euro per un impianto sportivo adiacente alla scuola media Marconi.

2018
Nell’anno delle amministrative, sarebbero se il programma venisse rispettato, 2.750.000 euro quelli che il comune spenderebbe nella realizzazione delle opere pubbliche. Partendo da 400.000 euro per l’arredamento urbano di quella che sarebbe la nuova piazza Garibaldi. A cui vanno aggiunti 250.000 euro per il cambio di viabilità che interessa non solo la piazza, ma anche l’area Orfeo Serafini per la vendita del lotto a mare. 1.800.000 euro sarebbero invece investiti per la realizzazione del sottopasso di via Regina Elena. Non solo il centro però sarebbe interessato, ma anche altri due punti della città: Via Mattei/Villa Bonafede con la creazione di una rotatoria (150.000 euro) e la sistemazione di via Silla (150.000) euro. Porto Sant'Elpidio

Un programma triennale, quello dell’amministrazione Franchellucci, basato esclusivamente sul finanziamento con la contrattazione di mutui: 975.000 euro nel 2016, 2.580.000 euro nel 2017 ed 2.750.000 euro nel 2018. A cui andrebbero aggiunti gli introiti dalle tasse e le imposte comunali: 2.012.386 euro nel 2016, 2.940.000 nel 2017 e pari a zero nel 2018. Nessun introito mediante l’apporto di capitale privati, nessuna alienazione di qualche immobile comunale, nessun stanziamento di bilancio. Naturale è che difficilmente tutte queste opere potranno essere realizzate, dato che il programma triennale delle opere è sempre soggetto a cambiamenti, ma la domanda sorgerebbe spontanea: fra tre anni, Vittorio Sgarbi direbbe le stesse cose?


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