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Fermo e Porto San Giorgio:
il rilancio passa per l’Europa

venerdì 17 giugno 2016 - Ore 16:38
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La conferenza stampa di questa mattina per il progetto Reload

La conferenza stampa di questa mattina per il progetto Reload

L’ultimo piano dell’ex mercato coperto di Fermo (dopo la riqualificazione dell’intero stabile) quale contenitore ideale da adibire a mercato, spazio commerciale e di socializzazione; l’ex facoltà di beni culturali quale laboratorio creativo, spazio di coworking, aggregazione culturale. In particolare l’ex mercato coperto come primo ed unico esempio regionale di “mercato dei prodotti delle 7 qualità innovative”, destinato ad ospitare imprese e prodotti che rispondano a forti connotazioni ambientali, etiche e filosofiche per acquistare prodotti biologici e di filiera corta, derivanti da azioni di cooperazione internazionale; prodotti no war; no fossil; prodotti a chiara connotazione etica e provenienti da imprese a forte responsabilità sociale; l’ex facoltà di Beni Culturali come punto di riferimento per l’avvio di servizi innovativi, tecnologici e creativi alle imprese con la forte collaborazione degli istituti scolastici.

L’ex mercato ittico di Porto san Giorgio come centro servizi avanzati per nuove imprese (in particolare a supporto del settore nautico e dell’incoming turistico), uno spazio congressuale, per laboratori scientifici e centri ricerca.

Potrebbero essere destinati a questi usi gli spazi inseriti nel progetto RE.LO.A.D. (REbuilt LOcal Actions to Develop innovative enterprises), nell’ambito del bando europeo UIA – Urban Innovative Actions, cui hanno partecipato i Comuni di Fermo e Porto San Giorgio, in cui sono stati coinvolti in qualità di partner il CoSIF – Consorzio di Sviluppo Industriale del Fermano – l’ITIS Montani che si occuperà di implementare moduli di didattica innovativa per la stimolazione e la diffusione della cultura di impresa; l’Università Politecnica delle Marche – dipartimento di Ingegneria Gestionale (prof. Emanuele Frontoni e Andrea Monteriù) per la realizzazione di eventi per stimolare la nascita di start up.

L’obiettivo principale di UIA è quello di offrire alle autorità urbane europee spazi e risorse per testare idee audaci per affrontare sfide interconnesse e verificare come tali idee rispondano alla complessità delle realtà sociali. Il budget stanziato per l’iniziativa è di 372 milioni di euro. I progetti UIA saranno selezionati attraverso bandi pubblicati dal 2015 al 2020, su uno o più temi scelti dalla commissione.

I temi su cui si troveranno a presentare progetti le autorità urbane sono 12. I primi 4 scelti dalla Commissione per l’anno 2015 i cui progetti partiranno nel 2016 sono: integrazione immigrati e rifugiati, transizione energetica, lavoro ed occupazione nell’economia locale, povertà urbana. Il progetto RELOAD – REbuilt LOcal Actions to Develop innovative enterprises – è stato presentato nell’ambito del tema “lavoro ed occupazione nell’economia locale”. In totale sono state presentate 378 domande di ammissione a finanziamento in tutta Europa. L’Italia e la Spagna sono i paesi che hanno presentato più domande di ammissione a finanziamento. L’Italia ha presentato 104 proposte mentre la Spagna 72. Grecia, Germania e Francia seguono con un netto distacco, con una media di 20 domande presentate. Delle 378 domande sono state presentate 124 proposte, circa il 33% sono sulla iniziativa “lavoro ed occupazione nell’economia locale”; le rimanenti si sono distribuite nelle altri topics.

“Un progetto sul futuro territoriale che ci vede insieme a Porto San Giorgio. Saranno cinque le chiamate (call) per le graduatorie dei bandi (dal 2015 al 2020). Quello che presentiamo è il primo progetto per la prima annualità 2016, confidiamo anche in quelle del 2017 e 2018” – ha dichiarato il Sindaco Paolo Calcinaro. “Un progetto di cooperazione e collaborazione che valorizza questi spazi nell’ottica della socializzazione e della commercializzazione, laboratori sociali ed innovativi che contaminano insieme idee e progetti” – ha aggiunto il Rettore dell’Università Politecnica delle Marche Sauro Longhi.“Contenuti innovativi che passano attraverso contenitori che vogliamo riqualificare e progetto che si estende territorialmente collaborando con Porto san Giorgio” – ha detto l’assessore ai lavori pubblici Ingrid Luciani.“Un recupero di spazi storici importante su cui lavoriamo” – ha aggiunto l’assessore alle Politiche Comunitarie Alberto Scarfini. “Un progetto che si inserisce in un programma comunitario a supporto degli Enti locali” – ha aggiunto il dirigente delle Politiche Comunitarie Gianni Della Casa. “Un progetto articolato con la partecipazione di più soggetti che svolgono un ruolo fondamentale nel nostro territorio, che ridarà energia e nuova vita anche alla struttura dell’ex mercato ittico con un nostro coinvolgimento in ambito turistico” – ha dichiarato il Sindaco di Porto San Giorgio Nicola Loira. “Siamo felici di questo coinvolgimento perché saremo partner con le peculiarità della nostra scuola” – ha detto la dirigente scolastica dell’ITIS Montani Margherita Bonanni. “Le città di Fermo e Porto San Giorgio hanno identificato i settori chiave di intervento, che rispondono alle proprie specificità, alle proprie tradizioni ed alle proprie opportunità, sui quali svilupperanno gli interventi e concretizzeranno le proprie politiche” – ha aggiunto Stefania Truffini del Cosif. Al progetto, il cui studio di fattibilità per Fermo è stato redatto dall’arch. Alessandra Beribè, dall’ing. Andrea Paci e dal geologo dott. Enrico Salomoni, per Porto San Giorgio dall’ing. Francesco Calabrò) collaborano anche la Camera di Commercio di Fermo e Confindustria Fermo.


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