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Carloforte – Qui solo il tonno è di corsa

Sardegna in salsa ligure
lunedì 20 giugno 2016 - Ore 09:11
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CarloforteSeppure la Sardegna sia meta turistica “abituale”, pochi forse hanno avuto la fortuna di vedere Carloforte, sull’isola di San Pietro, appena 51 km quadrati, all’estremità sud ovest della Sardegna, raggiungibile con una traversata di circa 30 minuti con traghetto da Portoscuso, vicino a Carbonia. Un posto dove il tempo sembra essersi fermato.
Questa è la storia di un angolo di Liguria trapiantato in Sardegna: nel ‘700, infatti, un gruppo di pescatori di Pegli, in fuga dalla Tunisia infestata dai pirati, si fermò sulla piccola isola fondando Carloforte, unico comune isolano, in onore del Re Carlo Emanuele III di Savoia. Ancora oggi i vicoli si chiamano “caruggi”, il dialetto è ligure e dai forni escono focacce e farinate.
Dopo il primo affascinante impatto con i colori pastello delle case che si affacciano sul porto, gli angoli più pittoreschi si scoprono in una piacevole passeggiata salendo al Castello, tra scale, archi, stretti passaggi, transitando per piazza della Repubblica per ammirare la chiesa di San Carlo Borromeo. Ai margini del centro abitato sono invece assolutamente da visitare le saline, con la loro area caratterizzata da canali e stagni diventati “punto di sosta” di aironi, cavalieri d’italia e fenicotteri rosa in migrazione.
E’ dal mare però che l’isola svela tutta la sua meraviglia, e se riuscite ad approfittare di un giorno non ventoso, una gita a bordo di una piccola imbarcazione è assolutamente consigliabile: in un susseguirsi di alte falesie vulcaniche (con grotte e stratificazioni di argilla, tufo, calcare e basalto) e piccole calette sabbiose, resterete stupiti da vere e proprie meraviglie naturali, dalle Colonne (faraglioni in pietra spesso sorvolati dai rari falchi della regina) a Cala Vinagra (raggiungibile solo da mare) con i suoi scogli che formano piscine naturali riparate dai venti.
Numerose comunque anche le spiagge dove sdraiarsi tranquillamente al sole: Guidi, La Bobba e Lucchese le più accessibili, con una sorta di beauty farm alla terza che con la sua argilla bianca e rossa vi regalerà un trattamento estetico davvero naturale.
Capo Sandalo e il suo faro (che è il più a ovest dell’Italia) sono certamente il luogo perfetto per godersi il tramonto.
Sull’isola si pescano esemplari giganti di tonno rosso, in una delle ultime tonnare fisse attive del Mediterraneo: è quindi questo il periodo migliore per assaporare squisiti manicaretti a base appunto di “tonno di corsa“. E dopo tutto il relax ch vi regala Carloforte…almeno il nome potrà vagamente riabituarvi ai ritmi di città a fine vacanza!


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