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Eruzione di un vulcanello,
argilla bollente cola nei campi

mercoledì 22 giugno 2016 - Ore 08:03
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argilla vulcanelli

Se ne è parlato spesso come attrattiva naturalistica dell’entroterra fermano. E ieri hanno dato sfoggio della loro spettacolarità. Stiamo parlando dei vulcanelli di Monteleone di Fermo. Uno dei sei presenti lungo il corso del fiume Ete Vivo, infatti, ieri ha iniziato a eruttare. Un evento che ha richiamato subito in zona decine di curiosi tra cui anche il sindaco Marco Fabiani e alcuni consiglieri comunali. Sì perché non capita tutti i giorni di imbattersi in un vulcanello che erutta. Gli ultimi fenomeni simili risalgono al 2009. Da una crepa, ieri, è fuoriuscita dell’argilla bollente che si è riversata sui campi circostanti. Il fenomeno si viene a creare in presenza di corsi d’acqua, terreni argillosi e acqua salmastra. Il gas metano nel sottosuolo, sottoposto a pressione, sale in superficie portando con sé acqua e argilla. Il vulcanello che ieri ha richiamato l’attenzione è quello  di Santa Maria in Paganico, lungo la strada che collega Monteleone a Grottazzolina, lo stesso dell’eruzione del 2009.


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