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Nuova vita per il portone ligneo
della chiesa di San Filippo Neri

FERMO - Stamattina presentato il lavoro di ristrutturazione, primo passo verso la restituzione alla città di una struttura indubbiamente preziosa e che a partire dalla prossima primavera sarà utilizzata come centro espositivo
mercoledì 22 giugno 2016 - Ore 12:21
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Il portone ligneo restaurato

Il portone ligneo restaurato

Grazie al contributo del Lions Club International Fermo-Porto San Giorgio Distretto 108/A e alla collaborazione del FAI  per i lavori di recupero, chi percorrerà corso Cavour potrà soffermare lo sguardo sul nuovo ingresso della struttura, adiacente all’ex Collegio dei Padri Filippini, oggi sede del Palazzo di Giustizia della Città. E’ con molto orgoglio che l’assessore alla Cultura Francesco Trasatti inaugura questo primo passo verso la restituzione alla città di una struttura indubbiamente preziosa e che a partire dalla prossima primavera sarà utilizzata come centro espositivo. Presente all’inaugurazione anche Pierluigi Nardinocchi, il restauratore che ha lavorato materialmente sul portone.
La chiesa oratoriana intitolata al Santo Spirito è oggi tradizionalmente ricordata come San Filippo e testimonia la precoce presenza della Congregazione dell’Oratorio e dei Filippini a Fermo, meritando una menzione non trascurabile nel contesto del barocco marchigiano.
Venne chiusa al culto nel 1925 dopo aver subito cedimenti fondali e riaperta nel 1928 dopo consistenti restauri nelle strutture e nei decori, promossi dall’allora rettore Don Alfredo Laureti con il contributo dei fedeli. Nuovamente nel 1958 un significativo movimento franoso rese necessari consistenti puntellamenti e negli anni Ottanta furono realizzati ulteriori interventi di consolidamento delle volte, di ricostruzione di quelle crollare, di rifacimento del tetto.
Ed oggi il primo atto dei lavori definitivi che hanno l’obiettivo di riaprire al più presto al pubblico questo tempio, al momento spogliato delle sue opere d’arte, attualmente delocalizzate per sicurezza. E’ da ricordare che proprio qui nel 1927 lo storico d’arte Roberto Longhi, nel suo percorso su e giù per l’Italia alla scoperta di tesori nascosti o incompresi, si imbattè nella “Adorazione dei Pastori”, l’opera che i sacerdoti Filippini avevano commissionato all’inizio del Seicento al giovane pittore fiammingo in ascesa Peter Paul Rubens, per saggiarne capacità e audacia in vista di altre commissioni.

Gli intervenuti all'inaugurazione

Gli intervenuti all’inaugurazione

L'assessore Trasatti ed il Presidente Lions Makki aprono la porta

L’assessore Trasatti ed il Presidente Lions Makki aprono la porta

All'interno proseguono i lavori di restauro

All’interno proseguono i lavori di restauro

 


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