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T-Red: da domani
occhio al rosso…
e alle “strisce di arresto”

PORTO SAN GIORGIO - Saranno due gli incrocio "videosorvegliati": quello tra la ss16, la provinciale Fermana e viale don Minzoni, e quello tra la ss16, via Milano e via Giuliano da Sangallo
giovedì 23 giugno 2016 - Ore 16:27
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Controllo videosorvegliato sui semafori rossi, su il sipario. Questa mattina il sindaco Nicola Loira e l’assessore alla viabilità Valerio Vesprini hanno presentato ufficialmente i nuovi dispositivi per il controllo degli automobilisti che passano col rosso che da domani sera, o al massimo sabato mattina, saranno in funzione su due incroci semaforici sangiorgesi: quello tra la ss16, viale don Minzoni e la strada provinciale Fermana, e quello tra via Milano, la ss16 e via Giuliano da Sangallo. Con loro il comandante della Municipale, Giovanni Paris e i vertici della Safety21, la società che si è aggiudicata la gara per l’istallazione dei T-Red, Gianluca Longo e Domenico Mazzilli, rispettivamente ad e presidente della società. “L’iniziativa della mia amministrazione è volta esclusivamente a garantire la sicurezza sugli incroci, in questo caso – il punto del sindaco – in due crocevia molto trafficati e troppo spesso scenario di incidenti stradali. Abbiamo raccolto le segnalazioni di molti pedoni che, nonostante i semafori a chiamata, non si sentono sicuri nell’attraversamento. No – la risposta di Loira a una domanda che si stanno ponendo in tanti – chi passa con il giallo (con una durata che da cds deve superare i 3 secondi ma che in città è tarata oltre i 4) non è sanzionato”. “La nostra è una campagna di sicurezza che vuole portare a zero le infrazioni. Con la Safety21 la porteremo anche nelle scuole” ha aggiunto Vesprini. La società, infatti, oltre a quei quattro previsti sull’incrocio della chiesa di San Giorgio, (previsti dal bando di gara), ha istallato altri quattro T-Red anche su quello più a nord, tra la ss16 e via Milano. E, in aggiunta, ha posizionato all’incrocio tra il lungomare Gramsci e via Montegrappa dei segnalatori che allertano gli automobilisti dell’attraversamento di pedoni. Ma in questo caso niente multa, solo dei led che richiamano l’attenzione di chi è al voltante.

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LE SANZIONI

A Paris il compito di illustrare le infrazioni: “Da codice della strada, chi passerà col rosso, verrà sanzionato con una multa di 163 euro (se pagata entro 5 giorni dalla contestazione, la multa è ridotta di un terzo). Dalle 22 alle 19 la sanzione è aumentata di un terzo”. Ma se anche i più piccoli sanno che passare col rosso è una grave infrazione che rischia di mettere a repentaglio la propria e le vite altrui, forse in pochi sanno che il codice della strada è sanzionabile anche chi, sempre col rosso, supera la striscia di arresto della segnaletica orizzontale. E i T-Red controlleranno anche questa seconda infrazione: “Chi la supererà – aggiunge Paris – sarà sanzionato con una multa di 41 euro (ridotta di un terzo se pagata entro cinque giorni dalla contestazione)”. A casa dei sanzionati arriveranno due bollettini con i rispettivi importi (quello pieno e quello ridotto).

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I T-RED

Per i dettagli tecnici ci pensa Longo: “I sistemi sono omologati, fanno dei video che possono essere visionati solo dalle forze di polizia locale e da chi è sanzionato. L’automobilista indisciplinato potrà anche entrare in possesso di materiale per un eventuale ricorso. I T-Red, che hanno una tolleranza di errore pari allo 0,01 per cento, saranno videosorvegliati per evitare atti vandalici o hackeraggio. Le registrazioni, comunque, potranno essere utilizzate anche dalle forze di polizia, previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria, per qualsiasi altro utilizzo. Il nostro obiettivo è quello di portare le multe a zero. In altre località, come Milano, con i nostri sistemi si è passati da un 3-4% di automobilisti che passano sul rosso (rispetto al totale dei transiti) a meno dell’1 per cento. Rifaremo tutta la segnaletica orizzontale a ridosso degli incroci videosorvegliati. Investiremo anche in campagne di sensibilizzazione (la Safety21 si prende il canone che il Comune sborsa e una quota sull’elaborazione delle sanzioni). E ogni anno tareremo la durata del giallo”. “Chiedo la collaborazione di tutti, a partire dalla stampa, nella nostra campagna sull’educazione stradale” la chiosa di Mazzilli.

Una "striscia di arresto"

Una “striscia di arresto”

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I segnalatori di allerta “attraversamento pedoni”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA POLEMICA

In chiusura l’inevitabile replica di Loira e Vesprini alle accuse di “fare cassa” con le multe per infrazioni al codice della strada mosse da Agostini che ha criticato l’amministrazione anche sul surplus di sanzioni (da 2.100 a 2.500 in più con i T-Red in azione). “Qualcuno, con profonda irresponsabilità, ha parlato di trappole. Noi vogliamo tutelare la sicurezza di tutti – la replica del sindaco – quel qualcuno ci ha accusato di aver aumentato le multe del 90 per cento? Chi ha la presunzione di voler amministrare una città dovrebbe sapere che se fino al 2014 le sanzioni  finivano nel bilancio con gli incassi effettivi, dall’anno scorso, con le nuove disposizioni dal governo centrale, ci finiscono con le cifre notificate (quindi magari, vuoi per un ricorso vinto o per altri motivi amministrativi, non concretamente incassate)”. “La stima sui T-Red – è il turno di Vesprini – l’abbiamo fatta su una statistica che ci fornisce, per i primi mesi di funzionamento, una percentuale di automobilisti sanzionati pari al 3-4 per cento dei transiti”.


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