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La Fermana del 1996 non si ripete e vincono le “Vecchie Glorie”

Mentre ai rigori 20 anni fa la Fermana conquistò la C1, questa volta dal dischetto perde (5-4). Sfilata di giocatori e allenatori degli ultimi 50 anni tra applausi e lacrime.
sabato 25 giugno 2016 - Ore 21:02
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di Paolo Bartolomei

La formazione della Fermana 95-96

La formazione della Fermana 95-96

FERMO – Più di mezzo secolo di storia della Fermana schierata oggi sul terreno perfettamente verde del Bruno Recchioni. Per festeggiare il ventennale dall’ultima promozione in serie C1 della Fermana (ma anche per far conoscere quell’avvenimento a chi all’epoca non lo ha vissuto perché troppo giovane o addirittura non ancora nato), si sono ritrovati tutti i giocatori della formazione che nel giugno 1996 conquistò e vinse i play off eliminando Ternana e Livorno. Dall’altra parte le “Vecchie glorie”, miste tra giocatori dagli anni ’70 ad oggi.

Il tutto grazie alla perfetta organizzazione dell’associazione dei tifosi “Solo Fermana” e del suo vulcanico neo presidente Gianluca Leoni. Non deve essere stato semplice ritrovare e riuscire a ricontattare tutti questi ex giocatori, alcuni molto lontani nel passato, anche se molti vivono ancora a Fermo e dintorni.
Nella squadra che nel 1996 conquistò la C1, allenata da Marco Alessandrini (che poche settimane fa la Fermana ha incrociato su panchina avversaria nella finale play off), c’erano i due portieri, un gigantesco (in tutti i sensi) Salvatore Soviero e il suo secondo Davide Bertaccini (invece ancora in perfetta forma), poi Pierpaolo Lauretti, Michele Moscetta, Alessio Morelli, Massimo Scoponi, Guido Di Fabio, Leandro Vessella, Massimo Scoponi, Stefano Bettella, Eros Matzuzzi, il bomber Stefano Protti, Alessandro Di Matteo, Marco Pennacchietti (autore nella gara di ritorno dei play off a Terni al 94′ di un gol importantissimo e indimenticabile), Giorgio Lunerti, Gino Clementi, Cristiano Di Loreto, Antonio Di Maggio, Marco Pelliccia, Massimiliano Corsi, Enrico Turcheschi. Invitati anche Renzo Mandozzi (medico sociale della Fermana per dieci anni consecutivi), l’accompagnatore Enrico Guidi, l’allenatore in seconda e preparatore dei portieri Gabriele Cicioni, e il fisioterapista Luigi Barlocci.

Delle Glorie del passato il più “attempato” in campo era Giovanni Ercoli che proprio oggi compie 60 anni, per lui un bel regalo di compleanno tornare a calcare il campo che lo ha visto protagonista indimenticabile, l’agilità è quasi la stessa di 40 anni fa, è sparita solo la foltissima barba che lo rese popolare all’epoca: “guardate che quella barba era finta!” ha detto oggi scherzando. Di quella Fermana che vinse il campionato del 1984 c’erano anche Antonio Del Zompo, Tonino Bonaldi, Angelo Pierleoni e l’allora giovanissimo Flaviano Mecozzi. Tra le Vecchie Glorie i più applauditi i funambolici Roberto “Bob, il principe” Avanzolini e Vinicio Paris che anche oggi hanno deliziato i suoi beniamini di giocate divertenti, ma c’erano anche tanti altri giocatori rappresentativi di prima e dopo il 1996: i portieri Mauro Chiodini e Francesco Sullini, poi Massimo Perra, Gastone Mariotti, Luca Ferroni, Massimo De Reggi, Peppe Perrone, Mirko Cudini, Flaviano Mecozzi,  Sergio Alesiani, Andrea Di Salvatore, Sterano Marcotulli, Mauro Buratti, Antonio Capone, Max Fanesi, Michele Pelliccetti,  Andrea Pandolfi, Stefano Parlato, Zeno Cesetti, Goran Milanovic, Giordano Paoloni, Giampaolo Malaspina, Roberto Bagalini, Mario (“Supermario”) Lemme, Domenico (”Lupo”) Lepidi, Ivan Nepi, Dario Bolzan, Peppe Perrone.
Il più vecchio in assoluto tra i tanti era Mariano Pavoni, recordman con centinaia di presenze in maglia gialloblù dagli anni ’50 agli anni 70, poi anche allenatore vincente fino al 1986, che oggi allenava una delle due formazioni assieme al coach che ha fatto raggiungere la serie B alla Fermana, cioè Ivo Iaconi. Presente anche Gianni Piccinini, capitano tra gli anni 60 e 70, anche lui record di presenze in casacca gialloblù (oltre 200) in un altro calcio.
In tribuna non solo tanti tifosi, ma anche sfilata di vecchi dirigenti e collaboratori. C’erano il presidente Paolo Belleggia, che ha tenuto le sorti del club per vent’anni, dalla D fino alla serie B prima di cederlo a Giacomo Battaglioni; c’era Gianni Rosati, il direttore sportivo considerato il maggiore artefice di quella promozione perché grande conoscitore del mondo del calcio (anche il padre Armando ha giocato e ha allenato, pure la Fermana, e gli zii il celebre Domenico e Franco, giocatori in serie A). C’era Roberto Mistretta, presidente negli anni ’80 (era un po’ un “padre” per tutti i giocatori) assieme a Belleggia. In tribuna anche Ettore Fedeli che fu sindaco proprio nel periodo 1994-1999 quando il vecchio stadio Recchioni era un cantiere perenne per le tre promozioni consecutive in serie C2 prima, poi in C1 infine in serie B che comportavano lavori di ampliamento e ammodernamento di una struttura vecchissima. Presenti anche gli attuali dirigenti della Fermana, il presidente Simoni e quello onorario Parlatoni.

Sequenza dei gol: Massimo De Reggi batte Soviero ma l’arbitro Oriferi non convalida; verso la fine del secondo tempo Perrone su corner di Avanzolini supera Bertaccini 1-0 per le Vecchie Glorie. Per la Fermana 1995/96 pareggia Marco Pelliccia con un bel colpo di testa che batte Chiodini.
Secondo tempo: Vessella 2-1 e poi 2-2 di Luca Ferroni per le Vecchie Glorie poco prima del fischio finale. La simpatica partita si conclude con la battuta dei calci di rigore, che fa ricordare il finale della partita del 22 giugno 1996 quando la Fermana proprio ai rigori conquistò la serie C1.
Il primo rigore lo tira proprio Stefano Protti che a Ferrara non se la sentì di tirare dal dischetto, e forse ancora emozionato a 20 anni distanza manda fuori. Avanzolini invece batte Soviero con uno scavetto. Poi Lauretti batte Chiodini 1-1. Supermario Lemme 2-1. Di Fabio 2-2. Poi Perrone tenta il tiro di fino e si fa respingere da Soviero. È la volta di Bettella che battè a Ferrara il rigore finale e decisivo, ma che invece questa volta manda fuori. Cudini invece non si fa ammaliare da Soviero e centra il sette, ma lui è ancora in perfetta forma grazie al beach soccer. Vessella batte e si fa parare l’ultimo rigore da Chiodini, quindi la Fermana 1996 questa volta non vince e le Vecchie Glorie si aggiudicano la partita ricordo per 5-4.

Le due squadre in campo

Le due squadre in campo

Fermana Formazione Vecchie Glorie

Fermana Formazione Vecchie Glorie

Fermana formazione 95/96

Fermana formazione 95/96

Un biglietto della storica partita

Un biglietto della storica partita


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