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Ponte instabile: Val d’Ete chiusa,
Monsampietro Morico rischia l’isolamento

martedì 28 giugno 2016 - Ore 17:38
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Val d'Ete chiusa

Il tratto chiuso da ieri mattina

E’ proprio il caso di dire ‘e tanto tuonò che piovve’. I temuti rischi alla percorribilità della Val d’Ete già manifestati in precedenza, aggravati dalle recenti precipitazioni hanno condotto ieri, lunedì 27 giugno, all’interruzione della transitabilità della strada provinciale nel territorio di Monsampietro Morico, a seguito del pericolo per la stabilità del ponte sulla Val d’Ete, in prossimità di quello già crollato nel luglio 2014.

Una notizia che ha riacceso la rabbia del sindaco di Monsampietro Morico Romina Gualtieri che da ben due anni a questa parte chiede aiuti a Regione e Provincia almeno per il recupero del ponte crollato. Se infatti quest’ultimo fosse stato ricostruito avrebbe, per certo, agevolato la transitabilità per il raggiungimento di Monsampietro Morico. Da ieri dunque la nuova sorpresa: strada chiusa. Abitanti e imprenditori della zona sono a dir poco furiosi e allo stesso tempo avviluti perchè la loro voce resta inascoltata.

Romina GualtieriRomina Gualtieri continua la sua battaglia in modo ancora più determinato:”Questa ennesima chiusura del tratto della Val d’Ete – commenta il sindaco –  va ulteriormente ad aggravare la già precaria situazione viaria, tanto che per raggiungere il territorio di Monsampietro Morico si rende necessario transitare per Montottone o Grottazzolina o Belmonte, costringendo auto e veicoli pesanti ( che debbono raggiungere le nostre aziende) ad allungare di molti chilometri un percorso già accidentato. Una vera corsa ad ostacoli che è avvilente se non mortifica nte per l’intero entroterra, di coloro che vi abitano, dei pendolari, e, che certamente non è un benvenuto per i numerosi turisti che nel periodo estivo intendono visitare i nostri magnifici tesori artistico culturali. Nella mattinata ho sollecitato la Provincia ad intervenire con solerzia al fine di scongiurare il completo isolamento”.

E intanto dalla delibera 535 del 30 maggio 2016  con cui la Giunta regionale ha ripartito 11 milioni e 468 mila euro per i fiumi delle Marche nell’ambito del Por-Fesr 2014-2020 Asse V, azione 15.2 non vi è alcuna traccia sia del fiume Ete che del Tenna.


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