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Abbiamo una società pubblica diventata un punto di riferimento

PORTO SAN GIORGIO: "Il Comune e la San Giorgio Distribuzione e Servizi hanno saputo in questi ultimi anni realizzare quello che è l'ideale rapporto tra politica e tecnica"
giovedì 30 giugno 2016 - Ore 11:02
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Giorgio RaccichiniIn questi giorni il dottor Ceccarani ha informato la cittadinanza che alcuni tecnici della Hera sono a Porto San Giorgio per studiare il sistema di raccolta rifiuti delle isole tecnologiche. Nel nostro paese abbiamo cioè una società pubblica che è stata amministrata bene a tal punto da essere diventata un punto di riferimento o comunque un caso d’interesse per altre imprese italiane, anche più grandi, attive nel settore dell’igiene urbana.

Il Comune e la San Giorgio Distribuzione e Servizi hanno saputo in questi ultimi anni realizzare quello che è l’ideale rapporto tra politica e tecnica: l’Amministrazione ha fissato gli obiettivi politici – cioè contenere l’aumento dei costi del servizio di igiene urbana, migliorare l’efficienza della partecipata, aumentare le percentuali di differenziazione dei rifiuti – e l’Amministratore e il personale della SGDS hanno messo in atto le soluzioni più opportune per concretizzarli.

I risultati non sono mancati: prima l’introduzione del “porta a porta spinto” e poi quella, necessariamente progressiva, delle isole tecnologiche hanno comportato miglioramenti nella differenziazione e nella lotta all’abbandono abusivo dei rifiuti; i costi per la collettività, dopo un anno di necessaria ricapitalizzazione, si sono mantenuti complessivamente stabili e addirittura vi è stata una riduzione dell’indebitamento della società partecipata. Con le isole tecnologiche, in particolare, si va a risparmiare sia sul personale, che può essere spostato dal servizio di igiene urbana ad altre funzioni fondamentali per la collettività, sia e soprattutto sull’oneroso conferimento dell’indifferenziato in discarica. Da aggiungere che il sistema in questione, monitorando i comportamenti di ogni singolo utente, può favorire un tipo di tassazione puntuale, legata alla virtuosità o meno di ogni cittadino.

Nella sua relazione all’ultimo Consiglio comunale il dottor Ceccarani ha fatto delle osservazioni molto importanti per il futuro della società: in particolare ha affermato che, se si vuole fare un altro salto di qualità per potenziare il servizio di igiene urbana e contenerne i costi, la SGDS dovrebbe controllare gli impianti per il trattamento dei rifiuti differenziati. Chiaramente, non potendo la SGDS da sola intraprendere un tale investimento, bisogna ragionare su un percorso unitario con altri soggetti.

A mio avviso, la soluzione su cui in primis bisognerebbe riflettere è la più scontata, ma anche la più sensata, perché rimanda alla necessità di unire i servizi di un territorio fondamentalmente unitario: mi riferisco evidentemente ad una fusione tra SGDS e Asite che comprenda non solo la raccolta dei rifiuti ma anche la gestione della discarica e degli impianti per il loro trattamento.

Intanto i Comunisti non possono che ringraziare, per l’efficiente lavoro svolto al servizio della comunità sangiorgese, l’Amministratore Ceccarani e i lavoratori della San Giorgio Distribuzione e Servizi.

Giorgio Raccichini (consigliere comunale PDCI Porto San Giorgio) 


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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