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Da Crepet a Kurt Diemberger, tanti grandi nomi al festival Le Parole della Montagna

giovedì 30 giugno 2016 - Ore 11:37
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Un momento della passata edizione del Festival

Un momento della passata edizione del Festival

C’è grande movimento in questi giorni a Smerillo, per gli ultimi preparativi della settima edizione del Festival Le Parole della Montagna, dal 16 al 24 luglio, una manifestazione che si sta sempre più distinguendo per originalità, qualità e varietà della proposta culturale.

Ed il grande protagonista è ancora una  il piccolissimo borgo del Fermano che non offre nulla se non i luoghi stessi, i silenzi, gli odori, i panorami sconfinati, ma proprio per questo offre la possibilità di trovare l’essenziale. In questo contesto di straordinaria bellezza ed essenzialità, Smerillo diventa ambientazione ideale per un incontro annuale che offre la possibilità di riconnettersi con il proprio Io più profondo. Infatti, partendo dal concetto di sacralità della montagna, il festival propone riflessioni sull’Uomo nel suo cammino interiore.

Paolo Crepet

Paolo Crepet

“Con un programma poliedrico, contenitore di filosofia, poesia, arte, cinema, letteratura, teologia, laboratori – spiegano gli organizzatori –  il festival apre alla spiritualità e diviene occasione di incontro con la divinità, declinata nelle sue più ampie accezioni, o se vogliamo con il divino che è in noi. Così vissuto, il Festival non è solamente una manifestazione culturale, ma traino per un’esperienza personale che non lascia indifferenti”.
Della “Vertigine”, tema di questa edizione, parleranno lo psichiatra Paolo Crepet che scandaglierà la vertigine delle passioni; l’alpinista Kurt Diemberger, protagonista della tragica estate del 1986 sul K2; il filosofo-funambolo Andrea Loreni, capace di “camminare nel cielo dentro la vertigine”.

Kurt Diemberger

Kurt Diemberger

Ma ancora, verrà analizzato il rapporto fra etica e scienza nel post-umano e proposto un confronto fra le tre religioni monoteiste sulla vertigine dell’Uomo davanti a Dio. Non mancheranno la grande arte contemporanea (Fabio Giampietro e Manuel Felisi), l’agorà poetica (Davide Rondoni e Filippo Davoli), la filosofia (Cesare Catà e Lucrezia Ercoli), la musica (Marco Poeta) e le escursioni (con Mario Polia), i laboratori esperienziali ed una sezione dedicata ai bambini. E tanto altro ancora.
Per il programma completo, vedi www.leparoledellamontagna.it


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