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Fermana, ufficiale la riconferma di Destro

CALCIO - Simoni: «Lo abbiamo riconfermato per la sua professionalità». Destro: «Ho accettato perché è una società di gente seria». Mercato top secret ma tante operazioni in corso, l'ufficialità tra dieci giorni. Ritiro ufficioso dal 21 luglio
giovedì 30 giugno 2016 - Ore 11:59
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Riconferma Flavio Destro

di Paolo Bartolomei

È arrivata l’ufficialità per la riconferma di Flavio Destro sulla panchina della Fermana 2016/17, notizia comunque data ormai per certa da giorni. Oggi la conferenza stampa di presentazione e le prime parole del tecnico di 54 anni, piemontese di origine, marchigiano di adozione, con esperienza dalla serie A in giù sia da giocatore che da allenatore.

Ha aperto la conferenza il presidente Umberto Simoni: «Voglio ricordare tre eventi nei quali i sono congratulato con Destro: la vittoria a Recanati, poi il pareggio di Fano ai play off e infine la premiazione del mister da parte di Marcheingol come primo nella categoria. La serietà e la professionalità di Destro ci hanno convinto a riconfermarlo, assieme al suo staff (in primis il suo vice, Vicenzo Rodia), senza avere alcun dubbio».

Poi è stata la volta di Destro: «Le belle parole del presidente mi stimolano a fare ancora meglio. Ho accettato la proposta di riconferma per la serietà delle persone che stanno in questa società, dal presidente Simoni a tutti gli altri».
Poi Destro parla subito del mercato: «Voglio subito precisare che Degano era tra i giocatori di cui avevo chiesto la riconferma, ma è stato Daniele a voler andare al Matelica. Da diversi giorni stiamo lavorando per l’allestimento della squadra, ci vorranno ancora alcuni giorni. Dimentichiamoci il passato, sarà un campionato molto difficile. Stiamo cercando under in tutta Italia, più di questo non posso dirvi. L’unica cosa che vi garantisco è che la nostra squadra dovrà dare il massimo in ogni partita, in modo da meritarsi l’applauso dei tifosi a prescindere dal risultato, proprio come a Fano. Voglio un gruppo unito e lo spirito di squadra».
Incalzato sui nomi, risponde: «Nomi non ne possiamo fare, sapete già che l’intenzione è di confermare più giocatori possibile della rosa passata, ma come sapete c’è il mercato e tante società che si muovono, quindi in questo momento tutto è fluido; però anche noi teniamo in piedi molte trattative, già da diversi giorni. Iotti non potrà restare perché è già stato convocato dall’Ascoli. Inizio ritiro preparazione intorno al 21 luglio, stiamo vagliando due o tre luoghi che hanno disponibilità diverse».

Entro una decina di giorni il direttore generale, con delega al mercato, Fabio Conti, in un’apposita conferenza stampa illustrerà tutte le operazioni effettuate. Fin’ora top secret, l’unica cosa certa è che i prestiti difficilmente potranno essere confermati, anche in forma diversa (ad. es. comproprietà).

Sulle trattative il presidente Simoni ha precisato: «è il mister che ci da le indicazioni tecniche per il mercato. In merito alla società, vi ricordo che senza lo sponsor Finproject (Vecchiola) noi adesso non saremmo qui. Dopo Corradi, vi annuncio che sta per entrare un altro socio. Però io voglio che i fermani ci stiano vicino, ma anche dai paesi limitrofi; senza l’entusiasmo della gente, tutto il resto è inutile. Noi vogliamo essere una società seria, non siamo avventurieri, quindi abbiamo bisogno dei tifosi e della gente del territorio. Mio padre veniva allo stadio e mi portava da bambino, e io adesso ho portato i miei figli. Tre generazioni della mia famiglia viene allo stadio da decenni. Ora siamo in società». In effetti i Simoni rappresentano l’esempio del tifoso fermano perfetto.

In quattro campionati di serie D, dopo Fenucci, Boccolini, Scoponi, Di Fabio e Jaconi, Flavio Destro è il sesto allenatore, e adesso tifosi e dirigenti sperano di aver trovato il tecnico giusto che possa aprire un ciclo vincente senza più necessità di altri cambi di panchina.
Destro ha fatto il corso di Coverciano una ventina di anni fa assieme ad Ivo Iaconi il quale ha detto di lui un gran bene come serietà e professionalità, come difatti hanno dimostrato i due mesi di lavoro alla Fermana.
Quando arrivò sulla panchina gialloblù a marzo, dopo la sconfitta in casa con la Vis Peasaro e il conseguente esonero di Osvaldo Jaconi, la Fermana era a 5 punti dai play off. Nelle 8 gare seguenti Destro è stato capace di recuperare il distacco e sorpassare nell’ordine Jesina, San Nicolò e Recanatese conquistando i play off e viaggiando alla media di 2,6 punti a partita, media che se fosse proiettata su 34 gare di campionato avrebbe portato al punteggio totale di ben 88 punti (7 più di quelli della Samb, vincitrice del torneo)!.
«Si, ma tutto quello che abbiamo fatto in quei due mesi adesso va azzerato e si riparte da capo. – Ha esclamato Destro – Io voglio e garantisco concentrazione, umiltà, lavoro, e rispetto dei ruoli. Poi sarà il campo a dare la riposta».

Flavio Destro da giocatore era difensore, ha militato in serie A e B con Torino Primavera, Pescara, Catanzaro, Cesena e infine Ascoli.
Come tecnico ha allenato in molte categorie disparate, ha iniziato con il settore giovanile dell’Ascoli, poi è andato a farsi le ossa in Eccellenza (Camerino, Urbisalviense), poi di nuovo settore giovanile dell’Ascoli, poi serie D e C2 (a Montichiari, nel Bresciano), quindi vice in serie B con Torino e Crotone infine di nuovo ad Ascoli come tecnico della prima squadra in serie C1 due anni fa dove ha sostituito in corsa Bruno Giordano in un campionato in cui non c’erano retrocessioni. Flavio Destro è il padre di Mattia, ex giocatore di Roma e Milan, oggi al Bologna.
Nella sua carriera Destro ha allenato Degano al Crotone, Cremona al Montichiari e Carrieri al Torino. Anche il vice Rodia ha giocato in serie A assieme a Destro con la divisa dell’Ascoli.


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