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Da due mesi vaga nei pressi della superstrada per Ascoli:
una richiesta di aiuto

Nel caso si incontri un cane abbandonato esistono specifiche regole da seguire, ma le “missioni di salvataggio” possono presentare diverse difficoltà
lunedì 4 luglio 2016 - Ore 09:49
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cane_roccafluvione2Un racconto che strappa il cuore quello della nostra lettrice Sara: da due mesi, sulla superstrada per Ascoli in prossimità della galleria di Roccafluvione, sembra una missione impossibile, per lei e le persone che la stanno aiutando, recuperare un cane di media taglia nero che si aggira intorno alla piazzola di sosta. Percorsa invano la via di cercare il proprietario, che inizialmente sembrava essere un pastore della zona, sono stati finora vani i tentativi di recuperarlo: si avvicina alla strada quando vede un volto noto perchè sa che troverà cibo, risalendo dalla boscaglia circostante, ma come qualche altra auto si avvicina alla zona di sosta scambiando chi è lì per avvicinarlo con un automobilista in panne, il cane scappa nuovamente.
Arriva poi la segnalazione di una signora di Amandola, che aveva visto un’auto rallentare e far scendere il cane, avvalorando l’ipotesi di un abbandono volontario in una zona praticamente disabitata. Le ragazze che si sono prese a cuore questa missione sono anche disponibili a prendersi cura dell’animale, che ad oggi oltre ad essere in condizioni fisiche costantemente in peggioramento, costituisce anche un serio pericolo per la circolazione delle auto. Il problema ora resta il recupero.

Purtroppo l’unico consiglio è di essere  insistenti, ci sono soggetti “obbligati per legge” al recupero e quindi, molto dipende da quanto saremo convincenti quando chiediamo aiuto a chi di dovere, spiegando non solo la preoccupazione per la vita dell’animale, ma anche il pericolo che costituisce ad esempio per il traffico.
Vediamo ora quale sarebbe il comportamento perfetto da tenere in caso di ritrovamento di un cane che ci sembra sia stato abbandonato. Innanzitutto un cane smarrito ha un comportamento piuttosto tipico e riconoscibile: è spaesato, si muove in modo confuso, non ha una direzione, spesso insegue i passanti. Quindi innanzitutto bisogna essere prudenti e comprendere di avere a che fare con una creatura che quanto meno è spaventata.
Cercando di controllare gli spostamenti dell’animale ed anche i nostri (mai urlare o agitarsi, fare movimenti bruschi o scatti) sarebbe necessario provare ad infondere fiducia, magari chiamandolo accucciati. Bisogna avere pazienza, tentare piano di avvicinarlo e accarezzarlo.
Fondamentale attrarlo verso un’area sicura, allontanandolo dalle auto e dal traffico. Il massimo sarebbe avere sempre una scatoletta di cibo in auto, ma supponendo che nella vita facciate altro a parte recuperare animali abbandonati, potrebbe essere sufficiente un avanzo della vostra colazione: l’offerta di cibo è spesso una mossa vincente.
Sempre, anche se l’animale non è ferito cercate di rassicurarlo, e chiamate i Vigili Urbani o le guardie zoofile. Se è ferito chiamate la Asl e i Vigili Urbani. I vigili urbani sono obbligati a intervenire dal regolamento di Polizia Veterinaria ( n. 320/1954). I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio. Se la situazione fosse particolare (fosse, tetti, alberi…) si possono allertare anche i Vigili del Fuoco al numero 115.
Se nessuno dovesse intervenire e l’animale fosse visibilmente ferito, non somministrargli alcun farmaco, né cibo, né acqua e portatelo subito dal veterinario. Per evitare di peggiorare eventuali traumi o fratture appoggiatelo su qualcosa di rigido che possa funzionare da barella.
Non stupitevi se troverete un’infinità di ostacoli e non desistete. Esiste una legge e l’animale ha il diritto di essere portato nella struttura con il quale il comune è convenzionato. Ogni comune, per legge, deve essere convenzionato con un canile. E soprattutto non lasciate l’animale senza esservi assicurati che l’addetto al canile competente l’abbia preso in consegna.
Se invece decidete di tenerlo, ricordatevi che comunque deve essere visitato ed identificato a cura del veterinario dell’ASL: se fosse sprovvisto di tatuaggio o microchip vi può essere affidato temporaneamente per 60 giorni, e poi in via definitiva.
Ed ora….spargete l’articolo sul web e chissà che la storia si Sara non possa avere un lieto fine, grazie alla collaborazione degli amanti degli animali e di chiunque possa fornire testimonianze sull’abbandono che, ricordiamo, è penalmente perseguibile.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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