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Bike sharing a Porto Sant’Elpidio:
cosa cambia

Di ieri la delibera dell'amministrazione comunale per la nuova gestione, due le novita: il ripristino di nuove biciclette sul Piazzale della Stazione e la capillarità del servizio
martedì 5 luglio 2016 - Ore 14:00
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bike sharingL’obiettivo è rendere il servizio più raggiungibile dai potenziali fruitori. Per questo motivo l’iniziativa è stata pubblicizzata presso gli operatori del settore e i balneari, già dotati di bike parking. Finora hanno risposto quattro privati che gestiranno in totale 68 delle 124 biciclette di proprietà comunale, ma altre ditte interessate, dotate di apposita autorizzazione possono far richiesta di gestione delle rimanenti bici agli uffici comunali e stipulare apposita convenzione.
L’orario di utilizzo va dalle 10.00 alle 22.00 con una tariffa di 4 euro mezza giornata e 8 euro per l’intera giornata.
Inoltre, viene ripristinato il servizio di bike sharing al Piazzale della stazione: lì saranno collocate otto nuove biciclette, che potranno essere utilizzate con chiamata privata, differentemente dall’organizzazione passata quando occorreva rivolgersi agli uffici della sede comunale, durante il solo orario mattutino, per richiederne l’uso. Per l’utilizzazione di queste biciclette sarà introdotta una tariffa, differenziata tra periodo invernale ed estivo: d’inverno avranno un costo di 2 Euro per una giornata o frazione; d’estate di 4 euro mezza giornata e 8 euro per l’intera giornata.
Distribuire in più punti della città il servizio di bike sharing, rendendolo più visibile e maggiormente fruibile e semplificare le modalità d’uso delle bici pubbliche sono passaggi indispensabili per favorire la mobilità dolce nella nostra città – dichiara l’Assessore all’Ambiente Annalinda Pasquali.
Secondo il Sindaco Nazareno Franchellucci: “Il bike sharing è un servizio di mobilità alternativa e sostenibile diffuso in tutta Europa, differente dal noleggio bici: è un vero e proprio sistema di trasporto pubblico per brevi spostamenti, basato su una rete di ciclostazioni (punti di prelievo e deposito delle biciclette) che va a integrare l’utilizzo dei tradizionali mezzi di trasporto. E’ un sistema semplice, ecologico ed economico che consente una più ampia fruizione della città e delle aree pedonali, a vantaggio dell’ambiente e della viabilità e ideale sia per cittadini che per turisti“.


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