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Il fratello e gli amici di Amedeo Mancini:
“Non è come lo dipingono”

giovedì 7 luglio 2016 - Ore 20:17
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Amedeo Mancini

Amedeo Mancini

Il Caffè Emilio

Il Caffè Emilio

 

Sotto choc, Amedeo Mancini ha trascorso la serata di ieri al bar che di solito frequenta con gli amici e il fratello. Poche ore prima aveva appreso della morte del nigeriano Chidi Namdi Emmanuel, che è accusato di aver ucciso in maniera preterintenzionale. Si tratta del Caffè Emilio di corso Marconi, nel cuore di Fermo. Il 38enne non ha praticamente parlato per tutta la sera, lo hanno visto fare avanti e indietro dal bar. Fumare tantissimo. Questa mattina al bar c’erano il fratello di Mancini e alcuni amici. Tutti i presenti al locale sono stati concordi nel dire che il 38enne non è la persona che è stata dipinta. A loro dire si tratta di una persona disponibile e pronta ad aiutare gli altri. «Ci vedevamo il giovedì sera, guardavamo i film insieme» ricorda un conoscente del 38enne. Guardavano anche le partite della Juventus «siamo tutti juventini qui». Nessuno al bar ha voluto parlare dando nome e cognome. Però tutti ricordano qualche episodio positivo di Mancini: «Era sempre disponibile ad aiutare», dicono. «A me quando ero stato male portava le medicine a casa e mi faceva la spesa» racconta uno dei frequentatori del bar. Un altro ricorda quando Mancini era intervenuto ad aiutare una anziana «perché un uomo le stava chiedendo l’elemosina con insistenza e allora è andato a chiedere se era tutto a posto».  «Un ragazzo socievole – dicono –, però ieri sera era sotto choc, non diceva niente». Mancini è un agricoltore e faceva anche lavori saltuari di giardinaggio. Non è sposato, né fidanzato e vive nel quartiere Santa Caterina con il fratello. Nel pomeriggio la Curva Duomo, il gruppo di tifosi della Fermana che Mancini ha frequentato fino all’anno scorso, ha diffuso un messaggio su Facebook: «La Curva Duomo e la tifoseria tutta é addolorata e dispiaciuta dall’accaduto, ovviamente prendiamo le distanze da un episodio che nulla c’entra col calcio, con la tifoseria e con il mondo ultras in generale».

(Gian. Gin.)

Il messaggio diffuso su Facebook dalla Curva Duomo

Il messaggio diffuso su Facebook dalla Curva Duomo


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