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Raffica di controlli della polizia,
indagate anche due “lucciole”

mercoledì 13 luglio 2016 - Ore 14:35
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polizia auto

 

Prosegue senza sosta l’attività di controllo del territorio della polizia di Stato delle province di Ascoli Piceno e Fermo. “L’attività straordinaria già programmata per l’intera stagione estiva- comunicano dalla Questura – è stata ulteriormente rafforzata nell’ultimo week-end con un capillare controllo con operazioni a largo raggio con posti di blocco in luoghi particolarmente sensibili del territorio delle due province. In quest’ambito, sono stati effettuati mirati servizi per la prevenzione e repressione delle illegalità legate allo sfruttamento della prostituzione, lo spaccio ed il consumo di stupefacenti, l’abuso di alcol, il commercio illegale, i reati predatori ed in generale tutte quelle problematiche antropiche legate ad un territorio a forte vocazione turistica. L’elevato livello di attenzione a queste tipologie di controllo del territorio hanno dato anche l’accelerazione all’attività info-investigativa posta in essere dalla squadra Mobile e dalla Digos. Nel corso dell’ultimo fine settimana, l’intero personale della polizia delle province di Ascoli Piceno e Fermo è stato impiegato in una operazione sinergica e coordinata del controllo del territorio con numerosi operatori su strada impegnati in varie tipologie di servizio. Hanno partecipato al servizio il personale della Questura e dei commissariati distaccati, del reparto Prevenzione Crimine di Pescara e Perugia attivando contemporaneamente 15 posti di blocco con l’impiego di 16 pattuglie con un complessivo di 42 dipendenti della polizia di Stato impiegati”.

Questi i dati per la provincia di Fermo:

364 persone identificate, 10 denunciati, 73 controlli a cittadini stranieri, 252 i mezzi controllati, 94 contravvenzioni al codice della strada, 4 documenti ritirati e 2 prostitute indagate.

 

Gli agenti del commissariato di Fermo hanno anche indagato 2 prostitute per inottemperanza al foglio di via obbligatorio. Le due passeggiatrici, di origine rumene, si trovavano a Porto Sant’Elpidio e al momento del controllo effettuato alla banca dati della polizia risultavano avere in atto in divieto di permanere sul territorio del comune di Porto Sant’Elpidio e per tale motivo sono state denunciate.

 


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