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Tamburini e sbandieratori aprono
la Cavalcata dell’Assunta con ‘Il Viaggio’

lunedì 18 luglio 2016 - Ore 12:22
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Alfieri e musici cavalcata tamburini sbandieratori

Foto Desi

“Il rullo dei tamburi e le bandiere al vento accompagneranno un uomo in un lungo viaggio. Un uomo come pochi: astuto e coraggioso. Un uomo capace di scatenare l’invidia degli dei. Il mare e il vento… suoi amici e nemici. E giganti da sconfiggere, maghe da cui sottrarsi, sirene da cui non farsi ammaliare, ninfe fascinose a cui resistere. E battaglie sulle quali brindare. Ma alla fine ad attenderlo un porto sicuro: le braccia tenere della sua amata…”.

Alfieri e musici cavalcata sbandieratori

Cristian Cinelli

Solo qualche parola per descrivere un affascinante scenario e suscitare la curiosità del pubblico che assisterà lunedì 25 luglio, a partire dalle ore 21.30, allo spettacolo inaugurale della 35esima edizione della Cavalcata dell’Assunta nella suggestiva piazza del Popolo. Parole della scrittrice e autrice di poesie (oltre 400 quelle catalogate) Sonia Trocchianesi, che ha composto la storia e sarà la voce narrante de “Il Viaggio”, lo spettacolo degli sbandieratori della Cavalcata. Alfieri e musici cavalcata tamburini sbandieratori
Il gruppo degli alfieri e dei musici è composto da 50 elementi, 25 sbandieratori e altrettanti tamburini, guidati rispettivamente da Cristian Cinelli e Marco Mannucci. Sono i componenti senior del gruppo, ma a farsi chiamare “capi” non ci pensano affatto: sempre accanto ai loro ragazzi (età compresa tra i 10 e i 40 anni), sono punto di riferimento, guida e curano coreografie e ritmi. Una lunga esperienza, ormai ventennale nel gruppo della Cavalcata dell’Assunta e più che decennale come responsabili.
“Il gruppo degli sbandieratori – racconta Cristian Cinelli – si è rinnovato nel 1994, grazie al lavoro di Gianni Nardoni, che ci ha trasmesso l’ “arte dell’alto maneggio della bandiera” in cui il regista è maestro. Da allora portiamo avanti quegli insegnamenti, specializzandoci in un aspetto che pochissimi gruppi in Italia curano e possono vantare”. Cinelli si riferisce ad una caratteristica per la quale gli sbandieratori fermani sono riconosciuti in Italia e all’estero: “Da 11 anni utilizziamo la bandiera, accompagnata dai tamburi, come uno strumento narrativo con cui raccontare le storie al centro dei nostri spettacoli”. “Excalibur”, “Artù un bambino diventato Re”, “Il pomo della discordia”, “Il mago di Oz”, “Lucifero e l’inferno”, “Eventus Belli”, “Pegaso”, “Il tamburo nel tempo”, “I Suoni della rivolta”, solo per citarne alcuni, fino a “Il nome della Rosa”, nel 2015.
Dietro a questi spettacoli c’è un lavoro che dura 365 giorni, allenamenti ogni settimana, impegno, passione e tanta volontà: ecco quello che ci vuole, insieme ad un po’ di coordinazione, per diventare sbandieratori; stessi ingredienti per chi aspira ad essere un tamburino. “Siamo onorati di fare parte del gruppo degli alfieri e dei musici della Cavalcata dell’Assunta – dicono con orgoglio Cristian Cinelli e Marco Mannucci – il nostro è un grande privilegio, perché siamo chiamati a rappresentare la città e dovunque andiamo, in Italia e all’estero, il pubblico percepisce la nostra emozione e ci segue con partecipazione”.
E allora saranno ancora una volta loro ad aprire il periodo più caldo dell’estate fermana, il 25 luglio, quello in cui le contrade entrano nel vivo della competizione: come sempre, l’inizio dello spettacolo sarà riservato alle nuove leve, con l’esibizione degli allievi della Scuola di Bandiera e ai tamburini più giovani, per poi intraprendere “Il Viaggio”.

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