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Cinema, passeggiate e riflessioni: prosegue il festival “Le parole della montagna”

MONTEFALCONE e SMERILLO - Settima edizione del festival Le Parole della Montagna Nella sezione cinema d’autore, tre appuntamenti con i migliori film del Trento Film Festival, vincitori di premi.
martedì 19 luglio 2016 - Ore 11:14
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di Alessandro Giacopetti

Continua tra Montefalcone Appennino e Smerillo, la settima edizione del festival Le Parole della Montagna, con una sezione dedicata agli appassionati del cinema d’autore. Tre appuntamenti nei quali saranno proposti i migliori film del Trento Film Festival, vincitori di premi.
Dopo la giornata di ieri, 18 luglio in collaborazione con il CAI di Amandola, con la proiezione del film “Solo di cordata” per la regia di Davide Riva, che ha partecipato commentando il suo lavoro e rispondendo alle domande del pubblico, si continua oggi, 19 luglio alle 21: il festival si sposta nella vicina Montefalcone Appennino, per Montagna(v)ventura, un reading di racconti di avventura e la proiezione di Petit bus rouge, film di Sébastien Montaz-Rosset: la storia di irriverenti acrobati giramondo che attraversano l’Europa a bordo di un pittoresco autobus rosso alla continua ricerca di nuove sfide. Un modo per la vita e il mondo come un grande circo dove dare spazio alla gioia, alla libertà, alla ricerca della felicità.
Chiude la rassegna cinematografica, il 20 luglio alle 21, K2 – Touching the sky il film di Eliza Kubarska, un film commuovente sulla storia di chi sul K2 ha perduto un genitore. La montagna come luogo ultimo, come limite estremo a cui tendere, e come luogo conclusivo di un’esistenza. Domani intanto scade il termine per la presentazione delle foto sul tema “la vertigine” che saranno esposte a Smerillo per tutta la durata del festival in attesa della premiazione prevista il 24 luglio.
Nel pomeriggio di lunedì e martedì, aspettando i film, sarà possibile partecipare ai Barefoot days un workshop di cammino a piedi nudi nella natura con Andrea Bianchi. Togliersi le scarpe e camminare scalzi permette di riconnettersi con la natura e di ritrovare una dimensione in cui si intrecciano la meccanica del piede, le connessioni benefiche con l’elettromagnetismo terrestre ed i milioni di stimoli sensoriali che si accendono dal piede alla mente. Un’occasione da non perdere, dalle Dolomiti, per la prima volta nel Centro Italia e nelle Marche.
Solo un anticipo delle grandi proposte del festival, che proseguirà fino a domenica 24 luglio. Il 21 luglio alle 21 nella piazza di Smerillo Paolo Crepet interverrà sul tema “Abisso e passioni: la vertigine dell’anima”.
Un festival per ritrovare sé stessi immersi nella bellezza dei Monti Sibillini, tra spiritualità, filosofia, escursioni, laboratori, poesia e arte. La scelta di Montefalcone Appennino e Smerillo, piccoli e meravigliosi borghi in provincia di Fermo, non è casuale: non offrono nulla se non i luoghi stessi, i silenzi, gli odori, i panorami sconfinati, e proprio per questo danno la possibilità di trovare l’essenziale e riconnettersi con il proprio Io più profondo.


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