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Le lauree in piazza nella cornice giusta

martedì 19 luglio 2016 - Ore 18:33
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Amedeo Grilli

Amedeo Grilli

di Amedeo Grilli*

Il 18 luglio l’Università Politecnica delle Marche ha dato vita ad una originale modalità per la proclamazione dei nuovi laureati.
Nella piazza del popolo di Fermo Il Magnifico rettore Sauro Longhi, il Preside Amadio ed il direttore dei corsi Bevilacqua, con tutti i docenti interessati, dopo la discussione delle tesi nell’auditorium San Martino, hanno solennemente consegnato i diplomi di laurea in ingegneria gestionale a tanti giovani neo ingegneri.
Una piazza festante ed attenta, piena di familiari ed amici dei laureati, ha applaudito i giovani che si sono succeduti nel palco, eleganti, sicuri ed emozionati nell’apprendere la votazione di laurea proclamata pubblicamente in un contesto ampio e partecipato. Bella cerimonia!
Complimenti al Rettore ed al corpo accademico per la scelta attuata anche con la condivisione dell’EUF.
I presenti hanno potuto apprezzare lo scenario costituito dalle facciate dei palazzi di piazza, note per la loro armoniosa bellezza, ma anche per il particolare significato che hanno assunto le quinte che hanno fatto da sfondo alla cerimonia.
Le quattro finestre principali dello storico palazzo degli studi, che spiccano con il candore della pietra d’Istria che le contorna, sulla facciata gialla della attuale biblioteca, hanno negli architravi i busti dei pontefici che hanno favorito nei secoli l’istruzione a Fermo con iscrizioni che ricordano il loro ruolo svolto per l’università.
Sotto lo ”sguardo austero” di questi papi, si è svolta la cerimonia ed in tanti hanno posto l’attenzione sui particolari architettonici :

BONIFACIO VIII – ISTITUTOR – che istituì l’università di Fermo nel 1303 trasformando lo studio generale fondato da Lotario I nel 825.

CAL(L)ISTO III CONFIRMATOR -che confermò l’università nel 1455

SISTO V RESTITUTOR – che ripristinò l’università nel 1585

EUGENIO IV –BENEFACTOR – al secolo Gabriele Condulmer, Veneziano, che da governatore della Marca di Ancona la apprezzò ed una volta divenuto papa concesse all’università importanti privilegi.
Una cornice di eccezione, uno scenario non solo bello ed architettonicamente intonato, ma che racconta la lunga storia della formazione universitaria a Fermo .

Una storia che ieri si è arricchita di un nuovo capitolo fatto di capacità di innovazione e qualità dalla università politecnica delle Marche che così ha voluto sottolineare la sua presenza più che ventennale nel nostro territorio.
Grato a chi ha ideato e realizzato la cerimonia, un augurio di cuore a tutti i laureati!

*Amedeo Grilli, Presidente Cassa di Risparmio di Fermo


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