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Tentata fuga e resistenza,
il Circomare arresta un pescatore di frodo

PORTO SAN GIORGIO - Tre pescatori illegali sono stati sorpresi con a bordo della loro unità da diporto con circa 700 chili di mitili, il cui valore commerciale sul mercato nero si aggira sui 500 Euro
mercoledì 20 luglio 2016 - Ore 13:50
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Capitaneria con Strusi

A sin. il comandante Fabrizio Strusi

Duro colpo alla pesca di frodo da parte degli uomini della Guardia Costiera. Nella giornata di ieri i militari della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto e dell’ufficio Circondariale di Porto San Giorgio guidato da Fabrizio Strusi, nell’ambito di una attività finalizzata al controllo della filiera della pesca hanno proceduto a fermare per mare dei soggetti che effettuavano la pesca abusiva di mitili presso le piattaforme di estrazione di idrocarburo site al largo delle coste sangiorgesi (leggi l’articolo). “I pescatori di frodo – fanno sapere dalla Guardia costiera – sono stati sorpresi con a bordo della loro unità da diporto con circa 700 chili di mitili, il cui valore commerciale sul mercato nero si aggira sui 500 Euro. I militari operanti hanno immediatamente provveduto a porre sotto sequestro il prodotto ittico e l’unità da diporto ed ad accompagnare i soggetti individuati nell’approdo di Porto San Giorgio. Questi ultimi, intuendo le pesanti sanzioni amministrative a cui andavano incontro, hanno tentato di allontanarsi, ma sono stati prontamente bloccati dai mezzi nautici della Guardia Costiera e, in considerazione delle resistenze degli stessi, sono stati condotti, grazie all’intervento dei militari della Compagnia carabinieri all’interno della stazione dei carabinieri di Porto San Giorgio. Il personale della Guardia Costiera e dei carabinieri impegnato nell’operazione ha operato in sinergia ed è stato necessario procedere con l’arresto da parte del personale dell’ufficio Circondariale marittimo nei confronti di un soggetto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale, processato per direttissima oggi. Il controllo sulla filiera della pesca e sulla salubrità del prodotto ittico è da sempre uno dei principali compiti di Istituto del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera che, in qualità di organo di polizia giudiziaria, opera per tutelare la salute pubblica da potenziali pericoli derivanti da prodotti ittici non dichiarati idonei al consumo umano dalle competenti autorità sanitarie”.

Allegato Fotografico


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