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Una “cena slow” al porticciolo di Pedaso, con lo chef Nikita Sergeev

PEDASO - L'assessore al Turismo Paolo Concetti:“Siamo felici di ospitare una cena organizzata dallo Slow Food con l'aiuto del Comune e della Pro Loco di Pedaso"
mercoledì 20 luglio 2016 - Ore 16:47
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chef Nikita

di Alessandro Giacopetti

Cambia la data ma si annuncia comunque un successo. L’appuntamento al porticciolo di Pedaso promosso dalla Condotta Slow Food del Fermano vede un “tutto esaurito” per una serata dedicata alla buona cucina. Dalle 20 di giovedì 21 luglio partirà una “cena slow” e relativo “show cooking” con lo Chef Nikita Sergeev, giovane ma talentuoso rappresentante della cucina marchigiana. Slow Food infatti, ha deciso di puntare sui giovani per promuovere una nuova cultura del cibo legata alla ricerca delle materie prime, valorizzando l’importanza dei produttori.
Nikita Sergeev apre il suo ristorante, l’Arcade, nel 2013, nel centro di Porto San Giorgio. Due anni dopo viene premiato come chef emergente del centro Italia, e le principali guide del settore lo definiscono uno dei giovani cuochi più promettenti del panorama nazionale. La sua è una cucina di mare non convenzionale, alla ricerca di un effetto multiplo che avvolge i clienti in un abbraccio comunicativo.
“Siamo felici di ospitare una cena organizzata dallo Slow Food con l’aiuto del Comune e della Pro Loco di Pedaso – afferma l’Assessore al Turismo di Pedaso, Paolo Concetti – una piccola cittadina che quest’anno festeggia i 50 anni della sua festa più famosa: la Sagra delle Cozze. Proprio per questo motivo la cena di Nikita si puo considerare come un inizio dei festeggiamenti”.
Un menù particolare con sgombro marinato all’aglio nero, mazzancolla dell’Adriatico con le pesche della Valdaso, cozze di Pedaso in brodo di faraone e coste di bietola; quindi risotto alla cipolla rossa piatta di Pedaso, susine e fegato di rana pescatrice e per finire la sua celebre “emorragia di tonno”. Piatto che con una estetica eccessiva e volutamente sopra le righe, prova a scioccare il commensale fin dalla lettura del menu, ma poi riversa nel piatto un gusto potente e controllato.
Secondo Tito Vagni, critico gastronomico che condurrà la serata, “quella di Nikita è una cucina che, per motivi generazionali, va oltre il senso del luogo fisico: non bisogna aspettarsi piatti familiari: il suo obiettivo è dialogare con un panorama gastronomico italiano all’apogeo della forma. Le conoscenze tecniche fanno la differenza e la personalità stilistica si sta rapidamente formando; dato che Nikita è già molto bravo, nel prossimo futuro ci sarà da divertirsi”.
Una sera al lume di candela, al porticciolo vista mare di Pedaso per assaporare i gusti proposti del giovane chef Nikita associati ai vini Biologici della cantina Terra Fageto.


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