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Biomasse, l’Asur dice la sua
ma non convince tutti

venerdì 22 luglio 2016 - Ore 16:37
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Aronne Perugini Presidente Provincia Fermo

Aronne Perugini Presidente Provincia di Fermo

 

di Paolo Paoletti

Nuova seduta della conferenza dei servizi per l’iter di Valutazione d’Impatto Ambientale della centrale a biomasse. Nonostante quest’ultima non sarà più realizzata per l’esclusione del progetto dai fondi statali in quanto non ancora approvato, continua il procedimento in cui la Provincia di Fermo dovrà pronunciarsi sull’autorizzazione o meno a quello che doveva essere il polo energie rinnovabili di Fermo. A pesare è infatti il mega risarcimento danni che la Powercrop ha annunciato nei confronti Provincia per i ritardi subiti che avrebbero portato al mancato finanziamento del progetto. Sa da una parte la partita è ufficialmente chiusa e la centrale non si farà, dall’altra è proprio questa richiesta risarcitoria che intimorisce gli amministratori di provincia e non solo. Secondo le prime indiscrezioni che arrivano dalla conferenza di questa mattina qualcuno sarebbe andato direttamente dai vertici Powercrop per cercare un dialogo e un compromesso per evitare la strada legale risarcitoria. Alcuni comuni, sempre secondo fonti non ufficiali, avrebbero provato a chiedere alla Provincia di valutare se archiviare il procedimento. Qualche sindaco avrebbe proposto anche di trovare un accordo con il gruppo per evitare una richiesta danni che si preannuncia pesantissima. Sono state presentate precisazioni da parte dei Comuni di Ponzano di Fermo e Grottazzolina che confermano il loro parere contrario alla realizzazione della centrale.Ex Sadam biomasse centrale

Intanto è stato acquisito il parere dell’Asur area Vasta 4 di Fermo che a seguito di un’analisi puntuale derivante dalla realizzazione della centrale ha concluso che : “Visto che l’impatto di alcuni inquinanti viene considerato dall’ARPAM significativo e negativo per l’ambiente, a parere di questo servizio non si possono escludere potenziali effetti negativi sulla salute dei recettori limitrofi e dei recettori presenti nell’area di ricaduta degli inquinanti associabili all’attività dell’impianto.

Per molti un segnale che farebbe pensare ad un parere negativo senza ombra di dubbio. Per altri manca invece una presa di posizione chiara in quanto il diniego deve essere netto con elementi nuovi come sancito dal Consiglio di Stato. Se l’Asur non sarà netta nel giudizio e la Provincia darà il suo parere negativo, si rischia di ripetere i vecchi dinieghi senza elementi nuovi tornando di fatto alla situazione che ha portato alle precedenti sentenze del Consiglio di Stato.

 


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