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I balneari: “Ripascimento, uno scandalo”
ma per Loira norme rispettate

venerdì 22 luglio 2016 - Ore 14:44
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sabbia 2

 

“E’ uno scandalo. Sembra proprio che pianifichino i lavori per farci un dispetto”. Alcuni concessionari di spiaggia che hanno gli chalet sul lungomare sud, ossia proprio davanti a dove fino a ieri ha operato il motopontone per il ripascimento dell’arenile, sono sul piede di guerra. Il motivo è chiaro: le sabbie del dragaggio dello scorso anno, rilasciate in acqua dal pontone, negli ultimi giorni hanno creato una schiuma che di certo non invita a gettarsi in acqua per un bagno estivo. E c’è chi, come i titolari dello chalet Nerina, promettono vendetta: “Stiamo pensando di presentare un esposto in Procura – dichiarano – i nostri clienti sono sdegnati, e noi di più. E’ inconcepibile programmare e effettuare dei lavori simili in piena estate. Hanno compromesso la nostra immagine e ci hanno fatto perdere dei clienti in delle giornate di sole. E questo come lo recuperiamo?”.

La protesta, anche se a onor del vero, con i lavori terminati proprio ieri, la situazione odierna dell’acqua sembra migliorata, fa seguito a quella dei giorni scorsi di Giancarla Properzi, titolare dello chalet ristorante Duilio, confinante con l’approdo, che ha puntato l’indice contro il trasporto della sabbia dal porto al motopontone. La sabbia sui camion, infatti, con il vento, è finita tra gli ombrelloni e sui piatti dei suoi clienti (leggi l’articolo).

Il sindaco Nicola Loira

Il sindaco Nicola Loira

 

 

 

“E’ comprensibile il disagio dei bagnanti per le conseguenze del ripascimento, effettuato nei giorni scorsi ed appena terminato. Le operazioni di ripascimento – la replica del primo cittadino – sono state progettate e autorizzate dalle autorità preposte: Regione, Provveditorato alle Opere marittime, Arpam e sotto il controllo dell’Ufficio circondariale marittimo di Porto San Giorgio, in stretta osservanza delle norme a salvaguardia del sistema ambientale. Il rilascio delle sabbie è avvenuto come già detto nel rispetto di tutta la normativa. Si coglie l’occasione per tranquillizzare i bagnanti almeno dal punto di vista della salute e della sicurezza ambientale: come dichiarato più volte in occasione del ripascimento a terra, la cosiddetta schiuma è costituita unicamente dalla parte più leggera del sedimento che emerge in superficie. Quella rigettata in mare è stata oggetto di varie valutazioni e analisi (ultima delle quali prima del rilascio), classificata di categoria A e risultata ampiamente idonea al ripascimento”.

Giorgio Fedeli


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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