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“Rifacciamo tutto per non cambiare nulla”, la protesta 5 Stelle sul caso Powercrop

CENTRALE A BIOMASSE - "L’Asur doveva essere più incisiva e dotare la provincia di elementi inconfutabili" così i 5 Stelle commentanto la mancata presa di posizione netta da parte dell'azienda sanitaria regionale.
sabato 23 luglio 2016 - Ore 15:43
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Minoranza consiglio comunale

In basso a Mirko Temperini e Marco Mochi dei 5 Stelle

“Siamo stanchi, come tutti i cittadini fermani di essere presi in giro dalle nostre istituzioni. La Powercrop non ha ufficialmente ritirato nessun progetto. L’iter va avanti. L’ASUR ha finalmente reso noto il suo parere. Non hanno un parere. Il parere è dell’ARPAM e loro si rimettono a quello e a riguardo sono chiari: Visto che l’impatto viene considerato dall’Arpam significativo e negativo per l’ambiente a parere di questo servizio non si possono escludere potenziali effetti negativi sulla saluteNoi crediamo non sia affatto difficile, per chi ha dati statistici chiari ed inoppugnabili, dare un proprio giudizio obiettivo. Non l’hanno fatto e ora tocca alla provincia dare il parere definitivo e speriamo sia negativo“. Dopo l’ultima conferenza dei servizi di Marco Mochi e Mirko Temperini del Movimento 5 Stelle entrano nel merito del parete ambiguo dato dall’Asur nella valutazione d’impatto ambientale 

“Di sicuro però la posizione Asur – spiegano i 5 Stelle –  non dà forza ad un parere negativo della provincia e di sicuro non ci mette al riparo da ciò che la Powercrop intenterà senza dubbio, cioè una azione risarcitoria per mancati guadagni. E quanto potrebbe aumentare la richiesta risarcitoria in caso di V.I.A. positiva? L’Asur doveva essere più incisiva e dotare la provincia di elementi inconfutabili. Il risarcimento è una scelta ovvia per chi fa impresa ma un rischio reale per tutti i cittadini, perché a pagare saranno loro. I cittadini, non chi ha fatto scelte scellerate .Perché è importante sottolineare che l’accordo di riconversione lo hanno firmato l’allora sindaco di Fermo Di Ruscio e l’attuale onorevole Petrini come assesore alle politiche agricole della regione. In seguito la Giunta Brambatti non ha affatto dato peso a chi come noi propose di chiedere all’ASUR una valutazione d’impatto sanitario. Lo facemmo in via istituzionale e a mezzo stampa il 22/07/14. Esattamente due anni fa. Due anni che le amministrazioni hanno buttato al vento consentendo all’ASUR di restare nella sua posizione imprecisa e generica”.

 


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