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Dislocazione forze dell’ordine, il comitato Mori: “Servono innovazioni”

IL COMITATO - Il coordinatore Giuseppe Rossi: "Incomprensibile l'assenza di ogni presidio militare in una zona strategica come Lido Tre Archi"
lunedì 25 luglio 2016 - Ore 11:32
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giuseppe_rossi

Giuseppe Rossi

“Finalmente alcuni sindaci del Fermano stanno sollevando il problema, per noi annoso, della presenza operativa e della dislocazione delle forze dell’ordine nel territorio provinciale. Anche se loro si riferiscono in particolare, a quanto pare, alla presenza solo a Fermo del corpo della Polizia di Stato, rivendicandone anche nel  territorio dei propri comuni. Il Comitato territoriale Abramo Mori, da tanto tempo, ha fatto presente alle autorità competenti che in particolare la dislocazione delle caserme dei carabinieri in ben sedici comuni dei quaranta, che costituiscono la nostra Provincia, non risponde più alle odierne esigenze di sicurezza e di ordine pubblico. E per di più queste caserme non sono di proprietà dello Stato e la presenza in esse di unita’ operative sono in molti casi assolutamente insufficienti per un adeguato controllo del territorio”. Inizia così l’intervento del coordinatore del comitato territoriale Abramo Mori Giuseppe Rossi in merito alla situazionee delle forze dell’ordine nel territorio provinciale fermano.
“Nello stesso tempo – scrive Rossi –  il Comitato, come e’ noto, trova incomprensibile ed ingiustificabile l’assenza di ogni presidio militare in una zona strategica come Lido Tre Archi, dove la presenza di molte etnie e l’assenza di ogni servizio pubblico rendono difficile la vita quotidiana dei residenti e moltiplicano i problemi di convivenza e di normale esistenza. il Comitato si e’ ormai convinto che le periodiche riunioni nella Prefettura dell’organo competente per l’ordine e la sicurezza pubblica servano solo a gestire l’esistente, mentre sono assolutamente necessarie profonde innovazioni per quanto riguarda la dislocazione nel territorio di tutte le forze dell’ordine ed una loro utilizzazione adeguata ai diversi bisogni e alle diverse aree di competenza. Temiamo anche che cio’ non avvenga perche’ i troppo rapidi cambi al vertice della Prefettura della Provincia di Fermo non permettano ne’ di conoscere il territorio ne’ tanto meno di programmare eventuali diverse organizzazioni. Nello stesso tempo i sindaci sono ancorati a coltivare il proprio orticello amministrativo senza avere una visione territoriale dei problemi dalla cui soluzione dipende la soluzione anche dei bisogni del proprio comune”.


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