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Marche e Umbria le regioni italiane in cui si vive meglio

DATI - Lo rileva uno studio pubblicato oggi da Il Sole24Ore che prende in esame il rapporto tra livello di tassazione e servizi pubblici offerti
lunedì 25 luglio 2016 - Ore 16:36
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TaxPayer(1)

fonte IlSole24Ore

di Paolo Bartolomei

Per “vivere meglio” si intende dove c’è un ottimo rapporto tra la qualità dei servizi pubblici offerti e il livello di tassazione, sia nelle cinque città capoluogo, sia nei piccoli centri.  Se le Marche l’anno scorso erano in testa, quest’anno sono scese al secondo posto sorpassate dall’Umbria e seguite al terzo posto dal Friuli. Come si vede, sono le regioni più piccole quelle dove il rapporto tasse/servizi è migliore in Italia.

Lo rivela l’edizione 2016 di “Taxpayer Italia” in collaborazione con Il Sole 24 Ore. La ricerca viene effettuata in base a 25 indicatori relativi a servizi come infrastrutture, istruzione, salute, sicurezza, ambiente e benessere economico.
La Regione con più basso livello di imposte è la Calabria, quella con l’alto tasso di servizi offerti è il Veneto.
Già in un altro studio statistico, il Comune di Fermo era risultato quello con maggior quantità di rapporto tra aree verdi e urbanizzate, nell’ambito della intera superficie comunale. Da queste parti la qualità della vita è molto alta, e ciò è dimostrato che sono sempre di più gli stranieri, anche celebri e provenienti anche da metropoli come Londra, che si stabilizzano nelle Marche con le loro famiglie.

Lo studio “Taxpayer Italia”, giunto alla terza edizione, è condotto da tre anni dal Centro Studi Sintesi in collaborazione con Il Sole 24 Ore, utilizzando le informazioni statistiche più recenti relativamente a tipologia, quantità e qualità dei servizi pubblici, oltre ad alcuni dei principali parametri economici.

Il Centro Studi Sintesi di Venezia è costituito da un gruppo di ricercatori che lavorano in partnership con le Università di Venezia e Bologna e collabora con istituzioni pubbliche e private, con il mondo associativo, con con quello del lavoro e alle piccole imprese, svolgendo attività di studio, ricerca, assistenza tecnica e progettuale. Il metodo adottato per la ricerca è il risultato di un mix efficiente tra analisi quantitativa (analisi di dati e archivi statistici) e indagine qualitativa (survey, campioni rappresentativi di operatori, opinion panel, focus, ecc..), così da far emergere tutte le differenti sfaccettature che può assumere l’argomento oggetto di analisi.

Tornando ai risultati, pubblicato nella edizione odierna de Il Sole24Ore, per quanto riguarda i servizi pubblici, il Veneto è sicuramente il migliore, il quale completa la scalata al podio iniziata nel 2014 (terza posizione), proseguita nel 2015 (seconda posizione) e culminata con la prima posizione del 2016. Il Veneto si distingue in particolar modo per l’ottimo livello di servizi nelle infrastrutture, nell’istruzione e nell’economia.
Regioni come Emilia-Romagna (11esimo), Lazio (14esimo) e Lombardia (15esimo) perdono molte posizioni in classifica a causa dell’elevata pressione fiscale.
Campania, Sardegna, Calabria, Sicilia e Valle d’Aosta occupano le ultime posizioni.
Importante notare come, nelle Regioni dove il livello di tassazione è alto non vi sia un link diretto con la qualità dei servizi offerti. Il Lazio è la Regione con le imposte pro-capite più alte, circa 11 mila euro, ma per la qualità dei servizi è nella seconda metà della classifica, all’undicesimo posto.


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