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“Al porto si cammina sulle acque ma Loira e Ciabattoni
festeggiano con Vongolopolis”

PORTO SAN GIORGIO - Il capogruppo 100% civici Andrea Agostini: "Soldi stanziati dalla Regione per il dragaggio già a fine dicembre 2015. L'amministrazione in 7 mesi non è riuscita a fare il suo e l’interdizione, subito a 2 metri, scatta stavolta addirittura nel clou dell’estate"
venerdì 29 luglio 2016 - Ore 16:19
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Andrea Agostini

Il capogruppo 100% civico Andrea Agostini

Lo spunto per puntare l’indice contro l’amministrazione, l’ex sindaco Agostini lo prende dall’ordinanza del Circomare con cui si vieta l’ingresso e l’uscita dall’approdo per imbarcazioni con pescaggio superiore ai 2 metri (leggi l’articolo). L’ordinanza, con un dragaggio che tarda a arrivare, era nell’aria da tempo. Ed ora è nero su bianco. E i ritardi sull’escavo dei fondali sono come sale sulle ferite per la marineria. Ma ora lo stop alla navigazione ce l’hanno anche le barche da diporto con pescaggi pari o superiori ai 2 metri. “Porto San Giorgio, città della vongola, villaggio in centro e cene al porto … cui si può arrivare passeggiando via mare. Sì perché i nostri – il sarcasmo di Agostini – sono riusciti a ripetere il miracolo dello scorso anno, quello di consentire a chiunque di camminare sulle acque. Già a gennaio e marzo del 2015 due ordinanze del Circomare avevano interdetto l’accesso al porto ad imbarcazioni con pescaggio superiore prima a 2,5 metri poi addirittura a 2 metri. Quest’anno ancora meglio. Loira e Ciabattoni, cui la Regione Marche ha stanziato soldi a bilancio per il dragaggio portuale già a fine dicembre 2015, in 7 mesi non sono riusciti a fare il loro e l’interdizione subito a 2 metri scatta stavolta addirittura nel clou dell’estate. Il porto interdetto è un danno economico e di immagine assoluto per gli operatori portuali e per il Marina e per la nostra città. Economicamente è come dire che i bar da oggi possono vendere solo acqua. Ai turisti offriamo il biglietto da visita di un mare che lascia residui, schiume, colori e odori sconcertanti per un ripascimento di sabbia dalle tempistiche assolutamente scellerate mentre gli stabilimenti balneari vedono il fronte occupato da mezzi di carico e gazebo e strutture mobili concorrenziali nella ristorazione. Già. Perché turismo e commercio sono intesi dall’amministrazione Loira come continui mercatini del mangereccio sempre organizzati da operatori esterni alla nostra comunità con buona pace di chi a Porto San Giorgio paga affitti e tasse degni di una vera città turistica, quella che eravamo, ma che oggi con un porto interdetto per il secondo anno consecutivo certo non siamo più. La responsabilità ? Non è di Loira. Lui è un bravo ragazzo, non sa, non è compito suo, anzi è certamente stato come sempre qualcun altro. Non è neppure di chi ha votato Loira e Ciabattoni e compagnia bella, del resto la storia insegna che Caligola fece senatore il suo cavallo. E allora con buona pace di marina, marineria e commercianti, tutti insieme godiamoci Vongolopolis”.

La banchina peschereccia

La banchina peschereccia


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