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La rivoluzione dei marciapiedi:
nuova vita per i pedoni fermani

venerdì 29 luglio 2016 - Ore 10:24
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di Cristina Donati

Foto di Paolo Bartolomei

Molti cittadini fermani avranno notato negli ultimi giorni operai impegnati in diverse zone. Chiediamo dunque all’Ing. Luciani, unica donna in giunta ed in un settore certamente impegnativo, di illustrarci i cambiamenti ed i miglioramenti che sono in programma.
Assessore, quali sono i lavori attualmente in corso sul territorio cittadino?
I.L. – Ci tengo innanzitutto a sottolineare che questo progetto “Pedone sicuro”, in collaborazione tra Lavori Pubblici e Polizia municipale, è l’attuazione di quanto pianificato già due anni fa dalla precedente amministrazione. Abbiamo ritenuto di non dover effettuare cambiamenti vista la validità del lavoro svolto, stiamo quindi solo dando attuazione a quanto impostato e sospeso temporaneamente per motivi tecnici.

In cosa consiste e che zone coinvolge?
I.L. – Si tratta di una serie di misure rese possibili da finanziamenti regionali ed affidati alla ditta Violoni di Altidona, coerentemente alla nostra preferenza riguardo all’assegnare lavori alle ditte locali. A seconda delle criticità gli interventi previsti sono differenziati: potenziamento dell’illuminazione, rifacimento di porzioni di marciapiedi, strisce, nuovi percorsi pedonali, isole salvagente, attraversamenti. Si tratta di un lavoro diffuso, che va a coprire numerose zone della nostra città a seconda delle esigenze: Tirassegno, Via Salvo D’Acquisto, Via Diaz, Largo San Giuliano, Via Trento Nunzi, Viale della Carriera, Largo Manara in direzione Santa Caterina e via Crollalanza, Pompeiana, Via Zeppilli, fino ad arrivare a Capodarco, in via Adriatica.

Quindi procedete nel vostro intento di portare a termine ciò che di buono è stato progettato in passato. Quali sono invece i lavori nuovi che avete in programa, frutto specifico dell’amministrazione attuale?
I.L. – Certamente il primo, già portato a conclusione e per me motivo di soddisfazione è quello relativo alla mitigazione del dissesto del sistema idrogeologico. I cedimenti in via Agnozzi e in via Ferraris sono stati temporaneamente tamponati con l’integrazione delle palificate di sostegno realizzate più di dieci anni fa. Ci saranno interventi successivi e più definitivi, dato che sono stati richiesti fondi regionali

Ci sono anche altri progetti in corso o in via di realizzazione? lavori_in_corso
I.L. – Si, è previsto un nuovo parcheggio in via XXV Aprile, mentre al Tirassegno, in via Rubens, è al via la realizzazione di un nuovo piccolo parco, con accesso consentito anche a disabili. A breve saranno sistemate due aree parcheggio a Capodarco, in via Indipendenza (una prima ed una dopo il cimitero), per dare un’immediata risposta alla carenza di posti auto legata al boom demografico innegabile nella frazione. In gara ora, in attesa di assegnazione, ci sono anche il progetto di ampliamento del cimitero e il restauro con opere di consolidamento struttura in via Monteverde (leggi l’articolo), seguiti dal nostro ufficio contratti. E’ invece a carico della Sezione Unica Appaltante della Provincia a cui abbiamo aderito come Comune di Fermo, la gara di appalto per i lavori sulla Variante del Ferro, finanziata comunque già con 500 mila euro provenienti dalla vendita delle quote Solgas.
Grandi e piccoli progeti dunque, ma su cosa si lavora domattina nel suo ufficio?
I.L. – Ci stiamo occupando ad esempio dell’impermeabilizzazione del tetto della scuola Don Dino Mancini e di tutti gli interventi di manutenzione nelle scuole. Qiest’anno è stato possibile essere tempestivi grazie all’assegnazione del montaggio/smontaggio palchi ad una ditta esterna, grazie alla quale la disponibilità dei nostri operatori è maggiore. Entro l’anno ripartiremo con l’ampliamento della pubblica illuminazione, ferma al 2010, e con l’obiettivo di efficientamento relativo alla spese elettriche delle strutture scolastiche e sportive, grazie anche all’allestimento di illuminazioni a led che garantiranno un risparmio e nuove risorse da investire.

Per il momento quindi lavori ad esecuzione rapida e progettazione compatta….
I.L. – Si, gli obiettivi che ci siamo prefissi sono in parte tecnicamente legati alle nuove normative relative all’assetto tecnico di bilancio, ma questo punto ha anche un risvolto progettuale: ci consentirà il prossimo anno di portare a compimento lavori che potranno dare una spinta alla vocazione culturale di Fermo, come il secondo stralcio dei lavori all’ex Fontevecchia, l’ex esattoria e la conclusione dei lavori a San Filippo Neri ed a Villa Vitali. Dunque qualche piccolo disagio momentaneo alla circolazione, ma le idee indubbiamente sono chiare e realizzabili.

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