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Scoprendo la Valdaso
con Legambiente ed Ecomuseo

mercoledì 3 agosto 2016 - Ore 11:01
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ecomuseo e legambiente

 

di Alessandro Giacopetti

I ragazzi provenienti da Russia, Repubblica Ceca, Spagna, Turchia Olanda, Serbia sono stati accompagnati da Andrea Bagalini, direttore di Legambiente Marche, Anna Nobilio, presidente del Circolo di Legambiente di Porto Sant’Elpidio, Giuliana Mecozzi e Francesca Ilari, responsabili del Campo.
Nella prima tappa, a Monterubbiano, li ha ricevuti Antonella Nonnis, coordinatrice ell’Ecomuseo.

Affacciati sul plastico del Polo Culturale di San Francesco che riproduce in scala i 58 km che il fiume Aso percorre dai Monti Sibillini fino a raggiungere il Mare Adriatico, la stessa Nonnis ha introdotto i giovani europei al concetto dell’ecomuseo raccontando le peculiarità del territorio, il suo patrimonio storico artistico culturale, le tradizioni ed i prodotti tipici di qualità.

Quindi i ragazzi hanno raggiunto a piedi Moresco, uno dei borghi più belli d’Italia, percorrendo i sentieri di Girovallando, dove il vice sindaco Lorena Cionfrini e Alberto di Blasio li hanno ospitati sia nella suggestiva piazza Castello che permettendogli di visitare la torre eptagonale: questa è uno dei 21 Centri d’interpretazione dell’Ecomuseo della Valle dell’Aso. Dal crinale nord, i giovani volontari sono scesi a valle dove sono stati accolti da Elena Mocchetti, della fattoria didattica Agri Pompei, che con il figlio Salvatore hanno apparecchiato una ricca tavola sull’aia facendo degustare ai ragazzi olio, ortaggi e frutta di stagione, accompagnati dai profumati ciauscoli dell’azienda Ciriaci ”Cinque Ghiande” e dal vino della Cantina Di Ruscio. Prodotti e sapori rigorosamente made in Valdaso, offerti generosamente dal progetto Girovallando.ecomuseo valdaso legambiente
Nel pomeriggio la carovana si è spostata sul versante sud della valle per visitare il Polo Museale San Francesco di Montefiore dell’Aso ed il borgo murato di Campofilone, noto nel mondo per i Maccheroncini. Qui ad accoglierli c’era il sindaco Ercole D’Ercoli. Grazie al progetto Girovallando è così possibile promuovere il territorio e i propri prodotti, passando una bella giornata nella Valle dell’Aso assaporandone i sapori e godendone il paesaggio.
“L’ecomuseo è un’istituzione culturale che assicura in forma permanente, su un determinato territorio e con la partecipazione della popolazione, le funzioni di ricerca, conservazione, valorizzazione di un insieme di beni naturali e culturali, rappresentativi di un ambiente e dei modi di vita che lì si sono succeduti”. Così è scritto nella Carta degli ecomusei, e così la pensa Antonella Nonnis, coordinatrice dell’Ecomuseo, che considera il turismo come una esperienza di condivisione di bellezza e valori, simbiosi tra chi visita e chi ospita. Questi sono i punti di forza che spingono un territorio a attivare buone pratiche e strategie di turismo responsabile e sostenibile e i motivi per cui L’Ecomuseo della Valle dell’Aso ha accettato la proposta di Legambiente Marche di scommettere su un turismo sostenibile, responsabile e di relazione.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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