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Montegranaro, l’amministrazione fa chiarezza sui parcheggi

venerdì 5 agosto 2016 - Ore 14:56
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Ediana Mancini

Ediana Mancini

“Nei giorni scorsi – spiega l’amministrazione veregrense – si è diffusa la notizia che nel centro storico sono stati ridotti parcheggi, con riferimento ai divieti di sosta istituiti in Via Solferino, Risorgimento e Fonte Pomarola. L’Amministrazione Comunale intende tranquillizzare i residenti del centro storico perché questa circostanza non ha alcun fondamento. Nelle vie interessate non esistono parcheggi a termini di codice della strada; sembra ovvio che non si può ridurre ciò che non c’è e non c’è mai stato. Quello che in modo inesatto viene considerato parcheggio, invece, si chiama sosta ma la sosta, ovvero la sospensione della marcia, è sottoposta ad alcuni divieti dalla legge anche in assenza di segnaletica”.

L’ordinanza in questione, secondo l’amministrazione, non fa altro che esplicitare alcuni divieti di sosta già previsti dal codice della strada. Ecco dunque la mappa e lo stato della situazione:

Via Sant’Ugo: I veicoli che si immettono da Via Elpidiense Nord in Via Sant’Ugo hanno la manovra impedita, o resa fortemente difficoltosa, dai veicoli in sosta (in ragione almeno di due) sul lato dx. Questo comporta varie manovre di assestamento sulla Via Elpidiense Nord con il rischio concreto di collidere con i veicoli provenienti da Via Cavallotti – Manzoni e Volontari in transito durante la fase semaforica verde e che, all’improvviso, si trovano davanti auto in movimento al centro della carreggiata. Se poi si aggiunge che in Via Sant’Ugo già esiste un altro divieto di sosta di passo carrabile e che ne esisteva un altro per carico e scarico, la conclusione è non viene ridotto niente ma semplicemente si chiarisce una regolamentazione prevista per legge (divieto di sostare nell’area di intersezione e nell’angolo di visibilità).

Via Risorgimento / Via Fonte Pomarola: i veicoli che accedono da Via Risorgimento – direzione Porta Romana hanno l’obbligo di dare precedenza a semaforo lampeggiante: di conseguenza devono avere un’area agevole e sgombera di arresto per avere visibilità del flusso di marcia alla propria sinistra. E’ questa la ragione del divieto di sosta già comunque imposto, si ribadisce, dal Codice della Strada nelle aree di intersezione. Fruibile alla sosta resta la restante area di 3 veicoli. Il pedone, inoltre, deve essere sempre garantito non solo quando vi sono strisce pedonali, ma anche in presenza di marciapiedi che intersecano flussi veicolari come nel caso.

Via Solferino: dopo l’incendio del Ferragosto del 2014 in Piazza Mazzini fu emessa una ordinanza di apposizione di paletti nell’area di incrocio di Via Conventati, Volontari e Solferino in quanto i veicoli in sosta (un paio) avevano impedito il transito dell’autobotte dei Vigili del Fuoco. Questi dissuasori nell’arco di un anno e mezzo sono stati via via abbattuti e, quindi, non si è fatto altro che riconfermare che quella area deve essere interdetta alla sosta ripristinando quello che già era stato deciso ed attuato due anni fa per motivi di sicurezza pubblica. Invece, sono utilizzabili come aree di sosta quelle site sul tratto asfaltato sotto la torre dell’acquedotto che è ancora Via Gramsci (della quale l’ordinanza non parla) e non Via Solferino.

“In conclusione – spiega l’amministrazione Mancini –  tra divieti di sosta già previsti dal codice della strada (aree di intersezione), quelli preesistenti (passo carrabile e carico e scarico) e situazioni pregresse (paletti Via solferino) nessuno ha sottratto niente se non un uno o forse due soste a ridosso del semaforo di Via Risorgimento-Via Fonte Pomarola nell’area di immissione dal margine destro verso la corsia, per evitare conflitti di traiettoria, dove verranno posti alcuni paletti in prosecuzione con quelli apposti sopra in Via Risorgimento, area Porta Romana, a garanzia dei divieti. Il resto è frutto di non conoscenza del nome delle vie e di errati commenti. Non si può scambiare la tolleranza del buon senso come un diritto acquisito: un’amministrazione deve tener conto delle singole esigenze di sosta ma anche di quei cittadini che si sono lamentati dell’impossibilità di svoltare in Via Sant’Ugo o di dirigersi verso Porta Romana o di girare in Via Conventati. In altre parole, deve garantire la sicurezza stradale collettiva e, soprattutto, attuare quello che la legge già prescrive”.


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