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Parco dei Sibillini, in vigore
le misure di conservazione dei siti Natura 2000

SIBILLINI - Si tratta di uno strumento obbligatorio e fondamentale per la gestione e la conservazione dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale
sabato 6 agosto 2016 - Ore 12:11
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“La Regione Marche, con D.G.R. n. 823 del 25/07/2016, ha approvato del Misure di Conservazione della Rete Natura 2000 ricadente nel territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Si tratta di uno strumento obbligatorio e fondamentale per la gestione e la conservazione dei Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e delle Zone di Protezione Speciale (ZPS), istituiti in attuazione della Direttiva “habitat” 92/43/CEE. Nel Parco sono infatti presenti ben 18 SIC e 5 ZPS, che comprendono ambienti unici, come la Gola del Fiastrone, la Valle dell’Infernaccio, il Monte Bove, il Lago di Pilato, il Monte Vettore e i Piani di Castelluccio. Gli habitat di interesse comunitario, che riguardano boschi, praterie e ambienti umidi, sono invece 29 mentre 77 sono le specie di interesse comunitario, tra cui ricordiamo il lupo, il camoscio appenninico, la vipera dell’Orsini, il geotritone italiano, la trota mediterranea, il gambero di fiume, l’aquila reale e, tra le piante, l’adonide distorta.
Le misure di conservazione – fanno sapere dal Parco Nazionale dei Monti Sibillini – sono state redatte dal Parco tenendo conto di molti studi scientifici nonché delle misure proposte dalle Province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno. I criteri adottati sono volti anche a semplificare il quadro normativo e, a tal fine, la maggior parte delle misure riguardano norme già vigenti. Tra gli strumenti di conservazione particolare importanza è data alla incentivazione delle attività zootecniche tradizionali, necessarie al mantenimento delle praterie secondarie ricche di biodiversità; particolari modalità di allevamento sostenibile sono invece previste per le praterie più sensibili d’alta quota. Queste misure costituiranno anche il riferimento per i contributi regionali previsti dai PSR. Alcune norme si riferiscono anche alle attività turistico-ricreative e, in particolare, all’escursionismo in mountain bike e al volo libero, con l’obiettivo di favorire una fruizione del Parco responsabile e rispettosa delle fragilità ambientali, in coerenza anche con la Carta Europea del Turismo Sostenibile alla quale il Parco aderisce ormai da molti anni.
La stesura definitiva delle misure di conservazione è stata preceduta da una intensa e vivace fase di partecipazione e confronto molto costruttivo con le amministrazioni locali e i diversi portatori di interesse; la proposta preliminarmente adottata dal Parco il 15 marzo 2016 e diffusa con vari mezzi di comunicazione (BUR, albo pretorio Comuni, internet, stampa) è stata infatti anche presentata e discussa mediante 2 incontri con i Comuni, 3 incontri pubblici e diversi tavoli tecnici per argomenti specifici. Entro il 23 maggio sono pervenute oltre 60 osservazioni da parte di soggetti pubblici e privati, le quali sono state attentamente analizzate. La proposta di misure è stata quindi revisionata sulla base delle osservazioni e di quanto discusso negli incontri, trovando costruttivi punti di equilibrio e ampia condivisione tra le amministrazioni locali, le associazioni di categoria agricole – in particolare Coldiretti e Confagricoltura – e associazioni di attività sportive, tra cui WBike, Aeroclub Italia e Aeroclub Prodelta, che ringraziamo per l’ottimo e qualificato lavoro prodotto.
Le misure di conservazione sono pubblicate sul sito del internet www.sibillini.net e a tutti gli effetti vigenti in entrambi i settori – marchigiano e umbro – del Parco; esse costituiranno non solo uno strumento normativo richiesto dalla Commissione Europea, ma anche una occasione di valorizzazione del territorio, che proprio nella qualità dell’ambiente e nel turismo responsabile fonda le principali potenzialità di sviluppo. Il Parco intende proseguire il confronto con gli attori locali e i portatori di interesse avviato in maniera proficua in questa fase, anche per perseguire altri obiettivi strategici, come il Regolamento, lo strumento definitivo e completo che dovrà comprendere anche le misure di conservazione appena approvate”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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