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Intervista a Lucio Matricardi: in attesa non di un concerto ma di una festa

martedì 16 agosto 2016 - Ore 10:36
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sogno protetto

Il tour (foto di Marilena Imbrescia)

di Cristina Donati

Appuntamento il 18 agosto dalle 21.30 con lui, voce e pianoforte, ben sette altri artisti: la voce femminile di Liuba De Angelis, i flauti di Tony Felicioli, viola e violino di Fulvio Renzi, la batteria di Riccardo Andrenacci, le percussioni di Domenica Candelori a cui si aggiungono chitarra Classica, oud, bouzouki e mandolino di Gionni di Clemente. Una data estiva strategica, di ferie, per mettere insieme chi per suonare con Lucio viene da Recanati, da San Benedetto, da Nereto ma anche da Firenze.
Quella che promette di essere una vera e propria festa, commistione di arti, non può esimersi dall’allargarsi a molto ben più che “sola” musica. Stefano Tosoni, apprezzato attore e regista teatrale, leggerà per il pubblico, Francesco Valeri (autore della locandina) dipingerà live nel corso della serata, mentre Cristina Lanotte stupirà con i suoi piani luminosi, Serena Petroselli si esibirà nella danza aerea con i tessuti e Zazais Mucurana svelerà cosa sono i suoi celestiali atti borderline. Lui è un attore brasiliano, che con il suo personaggio del barbone creativo e libero viandante si esibirà in mezzo al pubblico
L’ho incontrato, per capire meglio dalla sua voce in cosa consiste non solo questa serata, ma il suo intero progetto musicale.
Quattordici maggio anteprima al Teatro Comunale di Porto San Giorgio, tutto esaurito. Poi diverse date e un grande seguito, cosa c’è di nuovo in questa serata?
L.M. – L’evento è stato pensato più che come un concerto, come una vera festa estiva. Mi piace parlare di magia creativa: parteciperanno alla serata diversi artisti, con cui ho già collaborato fino a creare non un gruppo di lavoro, ma un gruppo di amici. Poi probabilmente questa volta nel pubblico ci saranno turisti, vista la piena stagione estiva e sarà un’avventura anche farci conoscere da chi non ci ha mai sentito.
Grande energia, piuttosto tu pur suonando il pianoforte, sul palco non stai fermo un minuto….
L.M. – Vero, credo che la musica debba sempre essere anche un’emanazione corporea, quindi è impossibile non muoversi mentre si suona. Un maestro a cui faccio riferimento è Keith Jarrett, che ha sempre danzato e ballato sul palco: il ritmo deve arrivare all’abbandono del corpo, ed è così che si riesce a trasmettere vere emozioni al pubblico, che secondo me dovrebbe continuamente provare la sensazione di doversi alzare dalla propria sedia.
Sogno protetto il tuo ultimo disco, come si può definire la tua musica?
L.M. – Contaminata da tutte le mie esperienze, dal ritmo brasiliano al folk, dal jazz alla musica popolare, unita alla tradizione cantautorale italiana. A me piace definirlo “impressionismo pittorico”: fin da bambino il mio scopo era riuscire attraverso la melodia a ricreare la suggestione vissuta nel momento in cui è nata l’idea di una canzone. E’ il tentativo di emanare la sensazione che ho vissuto e trasmetterla a chi ascolta come se l’avesse provata in prima persona. Le musiche del mondo si trasformano in base a quello che si vive continuamente, e l’incontro con tanti artisti diversi consente di raggiungere risultati di cui sono felice, in termini di emozioni trasmesse.
Infine, chi senti di dover ringraziare?
L.M. – Semplicemente tutte le persone che si sono “connesse”, con l’umiltà e l’apertura mentale non si può che arrivare ad un arricchimento reciproco. Scrivendo i ringraziamenti nel disco mi sono accorto che la lista era lunghissima, praticamente infinita. Per citare qualcuno, certamente Alfredo Dante Vallesi, fotografo ed amico, e Michela Marinucci di Casa Conchiglia di Porto San Giorgio, che si occupa di tutto il packaging in maniera puntuale ed originale, aggiungendo ai miei cd un pizzico di magia.
Appuntamento giovedì 18 agosto alle 21.30 a Porto San Giorgio, piazza Bazzani (sul lungomare centro nei pressi del Comune), nel corso della serata ci sarà anche lo stand di Andrea Petracci (proprietario del Piccolo Caffè dei Fiori e di Mister Magoo) per chi volesse accompagnare con una birra l’ascolto di tanta buona musica.
Proteggiamo i nostri sogni e lasciamoci contaminare!!!


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