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Quartiere Valdaso, la minoranza: “Amministrazione sorda e sterile”

PEDASO - Giuseppe Galasso e Maria Grazia D'Angelo: "Grave il totale silenzio del Sindaco Barbara Toce di fronte alle dimissioni di massa del Comitato di Quartiere"
sabato 20 agosto 2016 - Ore 17:41
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Pedaso Comune

“A poco meno di un anno dalla fine del mandato per questa amministrazione, nulla di quanto promesso in campagna elettorale è stato realizzato. Regna ormai sovrano lo stato di rassegnazione e abbandono da parte dei cittadini del quartiere Valdaso, che nonostante i numerosi solleciti e le varie richieste fatte all’amministrazione si sentono ormai totalmente abbandonati e forse figli di un dio minore”. Inizia così la nota a firma del gruppo di minoranza Pedaso con  Giuseppe Galasso  e Maria Grazia D’Angelo.

“Nessun controllo del territorio -spiegano –  mancanza di programmazione della manutenzione ordinaria, sporadica e a volte assente per lunghi periodi la pulizia delle strade e la manutenzione del verde pubblico, cantieri ormai abbandonati da anni con le relative recinzioni pericolanti. Niente di nuovo insomma da quattro anni a questa parte, quando, forse senza rendersi conto del proprio potenziale ( insufficiente) qualcuno prometteva mare e monti”.

Galasso e D’Angelo aggiungono: “Cosa ancor più grave, è però il totale silenzio del Sindaco Barbara Toce di fronte alle dimissioni di massa del Comitato di Quartiere, che di fronte alla totale mancanza di collaborazione, anche nelle richieste più elementari si è visto costretto ad abbandonare il percorso intrapreso in segno di protesta. Silenzio pesante e gravissimo, quello del Sindaco, visto che uno dei punti cardine del suo programma elettorale era quello della partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica, ennesimo fallimento quindi dopo quello della Consulta Giovani.
Stessa sorte per la richiesta di partecipazione di oltre 200 cittadini che hanno sottoscritto una istanza di convocazione di una assemblea pubblica prima di approvare una variante puntuale al piano regolatore destinata a modificare una zona importante del paese di cui tutta la popolazione usufruisce. Anche in questo caso l’amministrazione è rimasta sorda alle esigenze dei cittadini, procedendo all’approvazione della variante di piano, in barba alla tanto invocata partecipazione e trasparenza”.

 


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