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Morgana, la fata dello Stretto di Messina

Nel braccio di mare che separa la Calabria dalla Sicilia da sempre avvolto da un’aura di mistero e leggenda
domenica 21 agosto 2016 - Ore 11:39
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effetto_morgana

In ottica la Fata Morgana, o Fatamorgana, è una forma complessa e insolita di miraggio che si può scorgere all’interno di una stretta fascia al di sopra dell’orizzonte: si tratta di un prodigio ottico che si può osservare in particolari condizioni atmosferiche nei giorni caldi e limpidi d’estate, da terra o da mare, e lo Stretto dI Messina è proprio uno dei luoghi in cui si può verificare.
Chi guarda verso la Calabria vede la città di Messina come sospesa sulle acque dello stretto, viceversa chi dall’altra sponda guarda verso Messina, vede sospesa, per una illusione ottica, la città di Reggio.
Sul fenomeno, dovuto alla distribuzione dell’indice di rifrazione della luce del sole nell’aria, è nata una fantastica leggenda che racconta di una bella fanciulla di nome Morgana, che giunse in Sicilia più di mille anni fa a bordo di un vascello. Dopo avere lasciato il fratello Artù ai piedi del vulcano Etna, si stabilì nella striscia di terra fra l’Etna e la città di Messina dove i marinai avevano paura di transitare per le forti tempeste. Racconta la leggenda che, ogni tanto, Morgana esce dall’acqua con un cocchio tirato da sette cavalli e si diverte a buttare nell’acqua tre sassi e a tracciare segni nel cielo. Il mare, così, si gonfia e diventa un cristallo. Su esso, come per incanto, si riflettono immagini fantastiche di case, auto, uomini e palazzi di una città irreale che si modifica e svanisce in brevissimo tempo. Il miraggio inganna i naviganti che credono di approdare nella città di Messina o di Reggio, mentre in realtà naufragano nelle braccia della bella Morgana.
La leggenda è stata alimentata nei secoli dalle difficoltà di navigazione dovute alla presenza di correnti rapide e irregolari, ai venti e al colore cupo delle acque profonde fino a 150 metri. Sembra rievocare le antiche gesta omeriche. Un alone mitico avvalorato dal miraggio della fata Morgana, quel particolarissimo effetto ottico per cui, nelle calde giornate di mare calmissimo, la costa siciliana sembra da Reggio più vicina, mentre sopra la tavola azzurra del mare appaiono immagini stranamente allungate e irreali di una città da fiaba.
Le Terre della Fata Morgana (costituite dai sei comuni di Reggio Calabria, Villa San Giovanni, Scilla, Bagnara, Palmi e Seminara) rappresentano una delle aree mediterranee tra le più antiche ed affascinanti della Calabria: panorami mozzafiato, millenni di storia, arte, cultura, tradizioni, la natura incontaminata, il divertimento…si può trovare tutto qui.
Vietato non assaggiare la granita con la panna: sublimi, accarezzano il palato e vi assicuro, vi faranno vedere Fata Morgana anche se le condizioni meteo non saranno quelle ideali per il verificarsi del prodigio ottico!


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