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Jazz and wine,
intervista a Ludovico Peroni

FERMO - Seconda edizione della rassegna 27 e 28 agosto, la lezione spettacolo del musicista e musicologo spostata a domenica
giovedì 25 agosto 2016 - Ore 17:41
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jazzwineTorna l’evento di fine estate targato Amici di Piazza, in collaborazione con Fiorenza Jazz e Recensioni musicali: un programma molto vario quest’anno per la rassegna che abbina la musica di qualità alla degustazione di vini in diversi locali del centro storico fermano. Vista la decisione del Comune di Fermo di annullare gli eventi in programma anche per venerdì 27, la lezione spettacolo che avrebbe dovuto aprire la rassegna è stata spostata a domenica: protagonista il musicologo e musicista Ludovico Peroni, a cui abbiamo chiesto di parlarci della lezione-spettacolo che presenterà.
Scelta coraggiosa una lezione spettacolo e non una classica conferenza. Come è nata l’idea?
L.P. – Vista la speciale location di Piazza del Popolo, ho scelto di scrivere appunto una lezione spettacolo. L’ idea è quella di creare un pretesto attraverso il quale sia possibile far passare concetti, argomenti e questioni fondative della musica jazz, con un linguaggio comprensibile e che abbini parole e musica.
Come si svolgerà la serata?
L.P. – Dev’essere un’occasione per familiarizzare con gli argomenti importanti per capire il jazz, e volendo rendere la lezione più simile ad uno spettacolo, faremo esempi concreti e musica, accompagnando la parte più formale con il un trio di musicisti e improvvisatori: Simone La Maida al sax, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. Ripercorreremo larga parte del ‘900 jazzistico: dalla registrazione primo disco jazz ai repertori contemporaneo. Compariranno brani standard ed altri trascritti per l’occasione, anche di autori ancora viventi. Da Nick La Rocca a Fabrizio De Rossi Re!
Nome interessante quello della serata, “Il jazz è morto”
L.P. – Si tratta di una metafora: lo scopo è di indagare sul perchè sia “morto” e se effettivamente lo sia davvero. Gli spettatori verranno coinvolti attraverso l’utilizzo di oggetti, partiture e musica trattati come personaggi della vicenda ed utilizzati, appunto, per svolgere una pretestuosa e immaginifica “inchiesta”.
Una tua opinione generale su Jazz and wine?
L.P. – E’ una rassegna che certamente prevede un programma molto vario: compaiono formazioni che propongono brani della tradizione, brani originali, un duo e non manca il gruppo “fusion”. Dai bravissimi esordienti fino alla prestigiosa presenza dell’ottetto di Marco Postacchini con Fabrizio Bosso come ospite. Certamente un evento il cui il jazz è visto e vissuto nella sua forma più “ampia”.

La manifestazione si terrà dunque i prossimi sabato 27 (Anima Nera Trio, Con-fusion Quartet e Fabrizio Bosso and Postacchini Octet) e domenica 28 agosto 2016 (Ludovico Peroni inizialmente previsto venerdì 26, alle ore 19.00 nella sede di Armonica-mente in Piazza del Popolo, Merletti Duo, Alessandro Bolsieri Quartet); i numerosi appuntamenti musicali ed enogastronomici in programma saranno anche quest’anno allestiti in diverse location del centro storico fermano. Una tre giorni che prevede concerti jazz en plein air o all’interno dei locali, alternando luoghi ed orari senza soluzione di continuità. Ogni locale aderente proporrà abbinamenti enogastronomici speciali per l’occasione, abbinandoli ai vini proposti dalle cantine del territorio sostenitrici dell’evento.
Seppur “giovane” la rassegna si propone di accrescere gradualmente il suo programma artistico; alla sinergia ormai consolidata con la Libera Associazione Culturale Armonica – Mente si affianca quindi quella con Fiorenza Jazz. Quest’anno verranno proposti sia gruppi musicali, prevalentemente marchigiani, composti tra l’latro anche da giovani musicisti già vincitori di prestigiose borse di studio presso i Seminari estivi di Improvvisazione di Arcevia e presso il College of Music di Cape Town, in South Africa, che un ensemble che vedrà, ad esempio, sul palco di Piazzale Azzolino (sabato 27 agosto alle ore 21.15) il “Postacchini Octet” con la partecipazione del musicista Fabrizio Bosso.
Oltre al contributo concreto di tutti i locali aderenti, delle cantine partecipanti e degli altri sponsor che hanno sostenuto l’associazione nell’organizzazione di questa rassegna, non sono mancati il supporto del Comune di Fermo, che ha messo a disposizione alcuni degli spazi in cui si terranno i concerti, la Camera di Commercio di Fermo e la Solgas.

 


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