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La generosità dei fermani
e l’impegno della protezione civile:
“Soccorritori non ci si improvvisa”

FERMO - Un'azione su più fronti: la sicurezza ed i sopralluoghi nel territorio comunale di Fermo e l'emergenza nell'area montana e nei comuni devastati come Pescara del Tronto, Arquata e Amatrice. "Siamo noi - ha detto il sindaco - questi paesi sono parte della nostra storia". Attivato un conto corrente per la raccolta fondi
venerdì 26 agosto 2016 - Ore 10:33
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Protezione Civile Fermo

Calcinaro protezione Civile

Paolo Calcinaro

 

di Paolo Paoletti

“Un grazie ai volontari della protezione civile comunale, ai tecnici comunali ed alla città di Fermo”. Il sindaco Paolo Calcinaro, insieme all’assessore Ingrid Luciani, al responsabile della Protezione Civile comunale Francesco Lusek e alla presidente della Croce Rossa locale Federica Lignite hanno fatto il punto sull’emergenza terremoto. Un’azione su più fronti, la sicurezza ed i sopralluoghi nel territorio comunale di Fermo e l’emergenza nell’area montana e nei comuni devastati come Pescara del Tronto, Arquata e Amatrice. “Siamo noi – ha detto il sindaco – questi paesi sono parte della nostra storia. E’ arrivata una forte richiesta di supporto alla popolazione colpita. Fermo è una delle città più grandi e allo stesso tempo anche più vicina ai paesi colpiti che può fare la spola logisticamente per quel che riguarda la consegna dei beni di prima necessità. Ancora una volta i fermani stanno dimostrando tutta la loro solidarietà”. Sul fronte sicurezza, tutti gli edifici pubblici sono stati controllati, incluse chiese, il duomo ed altri luoghi ad alta frequentazione di pubblico. Stanno venendo ultimati anche i controlli alle abitazioni private. Impegnati tutti i geometri dell’ufficio tecnico.

L’amministrazione comunale di Fermo e la Croce Rossa hanno aperto un conto corrente bancario n° IT83Q0615069450CC0010071751, causale ‘ emergenza terremoto centro italia’ per una raccolta fondi che, sulla base delle indicazioni che verranno fornite prossimamente dalla protezione civile nazionale, verranno impiegati per progetti di ricostruzione.

Ingrid Luciani

Ingrid Luciani

Tante le persone che si sono recate al punto di raccolta di Piazza Dante, gestito dalla Croce Rossa ed in funzione dalle 8 del mattino alle 20. “Si tratta dell’unica raccolta organizzata dalla Croce Rossa e autorizzata  e realizzata con la collaborazione del comune di Fermo – spiega la presidente Ludovica Lignite – la stiamo svolgendo in modo molto serie e fiscale rilasciando a tutti quelli che portano materiale una ricevuta. Al momento sono oltre 250 le ricevute rilasciate. La città di Fermo sta dimostrando un grande senso di vicinanza. Nei paesi colpiti dal terremoto in modo più grave sono ancora in allestimento i campi, appena saremo sicuri di poter consegnare il materiale senza essere d’intralcio ai soccorsi effettueremo i primi viaggi”.  Croce Rossa che è impegnata anche nell’assistenza degli sfollati nei campi di Amandola e Montefortino.

Ci sono poi le tantissime persone che si stanno offrendo come volontari per andare nei luoghi della devastazione a dare una mano. L’assessore alla Protezione Civile Ingrid Luciani spiega come fare: “Per poter andare  occorre essere iscritti ad un’associazione di protezione civile, solo così e con la giusta preparazione si può contribuire a portare soccorsi“. Al momento non vi sarebbe ancora emergenza alloggi visto che molte delle persone sopravvissute al sisma erano villeggianti in vacanza che sono tornate nelle proprie abitazioni. Anche in questo caso però, l’offerta di posti letto da parte dei fermani è stata grandissima.
Francesco Lusek è stato uno dei componenti della spedizione della Protezione Civile comunale che da Fermo si è recata a Pescara del Tronto per estrarre le vittime del sisma dalle macerie. Ogni vita salvata era importante. “Abbiamo anche salvato un cane  – racconta – che si trovava sotto le macerie di un’abitazione distrutta sopra al corpo di uno dei familiari. Sono sopravvissuti solo la mamma ed il cane”. Lusek che lancia una raccomandazione: “Evitate le partenze spontanee, per prestare soccorso, soprattutto in questa fase, serve del personale preparato. Altrimenti i volontari delle varie protezioni civili sono costretti a dover pensare sia all’emergenza terremoto  che a garantire la sicurezza ai soccorritori improvvisati“.

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Da sx: Ingrid Luciani, Francesco Lusek e Federica Lignite


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