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Anche una degustazione di vini bio per la conclusione del Biofestival AIAB

EVENTO - Ultima giornata per la kermesse del Biofestival La Stazione del Biologico al Platano Verde promossa da Aiab Marche in collaborazione con il Comune di Pedaso
domenica 28 agosto 2016 - Ore 12:36
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biofestival Oggi, domenica 28 agosto, si entra nel vivo con i laboratori e il convegno sul tema della salute. Dopo la mostra mercato dei prodotti tipici e i convegni sulla biodiversità, prosegue nel segno della solidarietà per le zone terremotate. Per questo, l’AIAB Marche ha appositamente posizionato dei salvadanai per la raccolta fondi, e l’incasso dell’estrazione dei premi della bio-ruota sarà interamente devoluto per ai terremotati, unitamente al costo dei biglietti dei laboratori per adulti.
Oggi, dopo l’apertura della mostra mercato di prodotti biologici delle 17, alle 18 inizierà l’appuntamento “Dal seme alla pianta, prepariamo l’orto” seguito da un altro sul pane fatto con la pasta madre. Quindi si passerà alla degustazione di una selezione di vini biologici guidata da sommelier dell’AIS. Dalle 19.30 si mangia bio con stand gastronomici e la premiazione con concorso fotografico.
Il convegno d’esordio “Biodiversità è vita”, è invece iniziato con parole di cordoglio destinate alle vicine zone terremotate, è partito dall’intervento di Stefano Frisoli (rappresentante Biodistretto Aiab) che ha definito il Biofestival di Pedaso come “una finestra sul mondo” e ha esortato a ripartire dai territori. “Le Amministrazioni – ha affermato Frisoli – scegliendo il bio fanno scelte di orientamento territoriale. Il biodistretto è sì un’area geografica ma serve ad espriemre un’idea di società”. Gea Galluzzi ha parlato della Rete Semi Rurali, attiva dal 2007, illustrando l’attività di divulgazione dell’associazione, i consigli sulla conservazione della biodiversità agricola. A seguire, Ambra Micheletti (AssamMarche) e l’esperienza del progetto regionale sulla biodiversità agraria. Durante il suo intervento, Mauro Di Felice (Azienda agricola Asus Mela rosa) ha parlato del biologico come di un settore che porta con sé un problema relativo ai costi, come un settore che “non a caso non è stato lanciato ma cavalcato”. Secondo lui bisogna “portare il produttore al consumatore a costo zero. Questo è il mio obbiettivo”. A seguire, Gabriele Marcozzi e la sua esperienza con l’Ass. Culturale Gusti e sapori che ha fornito alla sagra i Maccheroncini di Campofilone IGP biologici. Al convegno, sarebbe dovuta essere presente anche Anna Casini, Vice Presidente Regione Marche, assente per impegni istituzionali che l’hanno vista giustamente presente a dare sostegno alle zone terremotate. Presente invece il Parlamentare e Vicepresidente Commissione Finanze Paolo Petrini,intervenuto a fine convegno ha ricordato che quello che un tempo era il “mito dell’abbondanza di riempire i carrelli” è poi mutato quando le famiglie sono diventate selettive. Questo il ruolo del biologico e del biodistretto, secondo Petrini, un valore aggiunto per le produzioni.
E’ avvenuta la premiazione del concorso vini biologici, selezionati lo scorso lunedì presso il Vanilla Café, da Ais Fermo e guidati da Stefano Isidori, un concorso riproposto per la sua seconda edizione che ha avuto un’ampia partecipazione con ben 32 etichette provenienti da tutta la regione. Quattro le categorie e le cantine vincitrici: cantina Centanni di Montefiore per la categoria Spumante; Terrafageto di Pedaso per la categoria bianchi; Moroder di Ancona per la categoria rosati; Geos di Moncaro per la categoria Rossi.


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