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“Vittime del dovere”: la Guardia di Finanza di Ascoli celebra il cinquantennale della scomparsa del finanziere Dario Cinus

PORTO SAN GIORGIO - Un evento intenso e commovente, per il quale lo stesso Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi, non ha voluto mancare di esaltarne il momento celebrativo
martedì 30 agosto 2016 - Ore 18:23
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La notizia riportata nella copertina del 1966 della rivista "Il Finanziere"

La notizia riportata nella copertina del 1966 della rivista “Il Finanziere”

Si è celebrata ieri presso la Chiesa “Del Rosario” di Porto San Giorgio  la Messa di suffragio del Finanziere Dario Cinus, Medaglia d’Argento al Valor Civile “Alla memoria”; presente la sorella dell’eroico Finanziere,  Maria Cinus, che, unitamente ai propri familiari, ha commemorato il cinquantennale della scomparsa con il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno, Col. Massimo Patrizio Paoluzi, accompagnato da una rappresentanza di Finanzieri del Gruppo di Fermo. Un evento intenso e commovente, per il quale lo stesso Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen.C.A. Giorgio Toschi, non ha voluto mancare di esaltarne il momento celebrativo, indirizzando personalmente una missiva alla Sig.ra Maria Cinus, attraverso la quale, in segno della costante e continua vicinanza del Corpo, a nome personale e di tutta la Guardia di Finanza, ha inteso unirsi idealmente nel ricordo, onorando la memoria del fratello quale fedele servitore dello Stato.
Classe 1943, nato a Muravera, nel cagliaritano, Dario Cinus si era arruolato nel Corpo della Guardia di Finanza a soli 19 anni, conseguendo la specializzazione di “Conduttore cane anticontrabbando”; l’inizio di una carriera tragicamente interrottasi solamente due anni dopo allorquando, nella notte del 29 agosto 1966, in località Passerella del comune di Tirano (SO), nel corso di un servizio di perlustrazione per la repressione del contrabbando svolto in prossimità del
confine svizzero, ha perso la vita a soli 23 anni. Insieme ad altri tre colleghi, era partito in serata dal Distaccamento della Guardia di Finanza di Sasso del Gallo (SO) per un pedinamento sulle alture del confine, trovandosi a un certo punto a pochi metri da tre spalloni che, carichi di bricolle di sigarette, stavano transitando lungo un
sentiero impervio. Nel drammatico frangente, l’ultimo degli spalloni, anch’egli di giovane età, evidentemente in agitazione per la presenza del Finanziere Dario Cinus, perdeva l’equilibrio, sbilanciandosi verso il precipizio; nemmeno il tempo di pensare che lo stesso Finanziere, con prontezza, afferrava lo spallone nell’invano tentativo di evitare la caduta nel vuoto; precipitava infatti con questi, perdendo così la vita.
Una rievocazione, quella di ieri, per la quale la Sig.ra Maria Cinus ha desiderato ringraziare ancora una volta tutta la Guardia di Finanza per il ricordo tributato al proprio amato fratello, in un’unione della quale ne rimarrà sempre una riconoscente memoria. Il Presidente della Repubblica, con decreto in data 15 ottobre 1966, ha conferito al Finanziere Dario Cinus la Medaglia d’Argento al Valor Civile “alla memoria” con la seguente motivazione: “Nel corso di un servizio notturno al confine alpestre, si lanciava, con eroica determinazione, in soccorso di un contrabbandiere che, perduto l’equilibrio lungo un impervio sentiero, stava per precipitare in un sottostante burrone. Trascinato anch’egli nella caduta, perdeva la giovane vita, vittima del suo irrefrenabile, generoso impulso”


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