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Il Circomare ai vongolari:
“Multe fino a 150mila euro
per il sottomisura”

martedì 6 settembre 2016 - Ore 16:37
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All Comunicato 6 sett 16

“In occasione della ripresa delle attività di pesca delle “vongolare” si è provveduto a realizzare degli incontri propedeutici con la categoria – fanno sapere dal Circomare guidato da Fabrizio Strusi – per illustrare ed analizzare insieme agli stessi rappresentanti di categoria le novità legislative introdotte dalla Legge n. 154/2016 che modifica il precedente assetto sanzionatorio in materia di pesca marittima illegale. Una delle novità più importanti introdotte dalla nuova norma riguarda la depenalizzazione, sanzione in via amministrativa e non più penale, della pesca e della detenzione lungo tutta la filiera del prodotto ittico delle specie di dimensioni inferiori a quelle previste, il cosiddetto “sottomisura”, dunque esemplari di pesce non ancora adulti. Se da un lato il comportamento illecito non è più perseguibile penalmente, dall’altro sono state inasprite le sanzioni amministrative, che prevedono importi diversi e crescenti in base al quantitativo del pescato e che possono arrivare fino a 150 mila euro in caso di pesca di esemplari sottomisura di specie pregiate come tonno rosso e pesce spada. Le stesse violazioni prevedono pene accessorie quali la sospensione dell’esercizio commerciale fino a 10 giorni lavorativi e la sospensione della licenza di pesca fino a 3 mesi. Altra novità di spicco riguarda l’estensione del regime sanzionatorio in maniera equivalente sia per la pesca illegale professionale sia per quella sportiva e subacquea, superando le limitazioni imposte dalle precedenti norme che stabilivano importi differenti a seconda della tipologia di pesca praticata.

fabrizio strusi

Il comandante del Circomare, Fabrizio Strusi

L’incontro che rientra nella più ampi attività di prevenzione e consapevolezza degli illeciti riguardanti la pesca illegale ha il fine di informare i diretti interessati delle possibili sanzioni che possono essere elevate nel corso delle routinarie operazioni di controllo effettuate dal personale della Guardia costiera di Porto San Giorgio, in aderenza alle linee guida e di coordinamento della superiore Direzione marittima di Ancona e delle disposizioni della Capitaneria di porto di San Benedetto del Tronto. L’incontro è stato anche un momento di confronto per ascoltare i diretti interessati circa le criticità portuali, nonché per ribadire il costante impegno che la Guardia costiera assicura al fine di tutelare il lavoro dei marittimi locali fungendo da collegamento tra le istituzioni competenti a migliorare l’attuale assetto portuale, in particolare per ciò che riguarda le operazioni di dragaggio del canale d’accesso, la cui navigabilità, ad oggi, è consentita alle sole unità aventi pescaggio massimo di 2 metri secondo quanto stabilito dall’ordinanza n. 38/2016″.

Ulteriori informazioni in merito alla nuova normativa in materia di pesca marittima illegale potranno essere richieste all’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera di Porto San Giorgio utilizzando i seguenti contatti: – tel/fax: 0734-676303, mail: portosangiorgio@guardiacostiera.it

Alcune vongolare con, sullo sfondo, l'ingresso dell'approdo

Alcune vongolare con, sullo sfondo, l’ingresso dell’approdo


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