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Emergenza post sisma, la visita nel Fermano e piceno del comandante interregionale della Guardia di Finanza

SICUREZZA - Oltre all'impegno costante del corpo della Guardia di Finanza, garantito un rinforzo anche per le operazioni di assistenza alle persone e di conservazione del patrimonio
giovedì 8 settembre 2016 - Ore 17:32
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Edoardo Valente

Edoardo Valente

Continuano senza sosta le attività della Guardia di Finanza di Ascoli Piceno connesse all’emergenza post-sismica, un impegno assunto sin dai primissimi minuti dal catastrofico evento del 24 agosto  e che, ancora oggi, costituisce per il Corpo un’assoluta priorità d’intervento in favore della collettività locale.
In questo contesto, si colloca la recente visita del Comandante Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale di Firenze, Generale di Corpo d’Armata Edoardo Valente che, accompagnato dal Comandante Regionale Marche della Guardia di Finanza di Ancona, Generale di Brigata Gianfranco Carozza, ha voluto intervenire personalmente presso il Comando Provinciale di Ascoli Piceno al fine di delineare un punto di situazione sugli attuali e futuri impegni.
Un’importante presenza dell’Autorità in città che, accolta con gli onori di rito dal Comandante Provinciale, Col. Massimo Patrizio Paoluzi e da tutti gli ufficiali e comandanti di reparto della provincia picena e fermana, dopo un incontro con il prefetto e il procuratore capo della Repubblica di Ascoli Piceno, ha incontrato tutto il personale del comando provinciale, presenziando, quindi, allo specifico briefing operativo esclusivamente imperniato sugli scenari di impiego del personale del Corpo nelle operazioni di “emergenza post-sismica” in entrambe le suddette province.
Particolarmente intenso l’incontro con i militari del comando provinciale, fortemente voluto dalla citata Autorità quale specifica occasione per ringraziare personalmente ciascuno di coloro che, dal 24 agosto, si stanno prodigando senza riserve per contribuire a garantire quelle condizioni di ausilio e di assistenza alla collettività non solo per quanto attiene al soccorso, ma anche alla preservazione del patrimonio personale sui luoghi maggiormente colpiti dall’evento sismico, un’attività, quest’ultima, attuata in particolare attraverso i servizi “anti-sciacallaggio”.
Un incontro nel cui ambito il Comandante di vertice del Corpo non ha mancato di risaltare taluni specifici episodi in cui alcuni militari si sono particolarmente distinti per la sensibilità, l’umanità e il tatto nella gestione delle non poche evenienze e situazioni maggiormente delicate.

Il dispositivo d’impiego al momento apprestato dal Comando Provinciale nelle diverse contingenze ha consentito di veicolare sia nei comprensori di Arquata del Tronto  sia in quelli di Amandola, maggiormente colpiti dal sisma, anche le aliquote dei militari “Antiterrorismo e pronto impiego” del Gruppo Pronto Impiego di Roma, a rinforzo di quelle ordinarie già impiegate nei servizi “anti-sciacallaggio”, a corollario di un dispositivo che garantirà una presenza ancora maggiore del Corpo nelle operazioni di assistenza alle persone e di conservazione del patrimonio.


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