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Monsampietro Morico:
la vita dopo il terremoto,
arriva l’esercito, a rischio le torri del paese

giovedì 8 settembre 2016 - Ore 15:00
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Il sindaco Romina Gualtieri con i militari dell’Esercito Italiano

di Paolo Paoletti
esercito-monsampietro-morico-terremoto“Una quotidianità fatta di preoccupazione, tanti sopralluoghi che devono essere conclusi e una tendopoli allestita per ospitare coloro che hanno le case inagibili”. Con queste parole il sindaco di Monsampietro Morico Romina Gualtieri descrive la situazione nel suo comune e nella frazione di Sant’Elpidio Morico.  Da quella terribile notte del 24 agosto  ad oggi, Romina Gualtieri si è rimboccata le maniche ed ha lavorato in prima linea con i suoi cittadini per curare le ferite di un paese a cui sono profondamente legati.

Nonostante la situazione davvero difficile che si sta vivendo, in questo caso anche lontano anche dal clamore mediatico, i terremoto-monsampietro-moricocittadini di Monsampietro Morico, con grande dignità, non si arrendono. Un centro storico in ginocchio, strade invase da transenne e le torri campanarie delle chiese di San Pietro e Antonio Abate a Monsampietro e quella di San Michele Arcangelo a Sant’Elpidio Morico che minacciano di crollare. Una situazione delicata.  “In ausilio ai continui sopralluoghi, successivi al sisma del 24 agosto e seguente sciame sismico  – racconta il sindaco Romina Gualtieri –  abbiamo ricevuto il celere ausilio dell’Esercito Italiano che ha proceduto ad ispezionare le torri campanarie delle chiese di Monsampietro Morico e di Sant’Elpidio Morico”.

Sindaco che spiega: “Le campane di entrambe le chiese, dichiarate inagibili, sono state inibite al suono dal 24 agosto, mentre gli uomini dell’esercito hanno proceduto ad opere di blocco totale delle campane, in attesa della messa in sicurezza delle torri. Doveroso – aggiunge la Gualtieri –  esprimere un sentito grazie ed apprezzamento al soccorso dell’Esercito Italiano intervenuto con immediatezza e competenza su pubbliche strutture la cui storia è lustro per i cittadini e per l’intero territorio fermano”.

Il primo cittadino racconta come non sia facile affrontare la quotidianità:”C’è una continua frenesia nel richiedere sopralluoghi, ansia per gli esiti. Auspico che la situazione delle due torri possa essere affrontata quanto prima con una messa in sicurezza a garanzia di tutti”. Sia Monsampietro che Sant’Elpidio Morico si ritrovano di fatto senza chiese dove poter celebrare messa. L’unico edificio sacro rimasto aveva già dei problemi in precedenza: “Per le funzioni religiose – spiega la Gualtieri – abbiamo messo a disposizione dei locali del Comune.  L’unico lato positivo è trittico-crivelliche la scuola è un edificio che ha resistito molto”. Al momento sono 15 le ordinanze d’inagibilità. Cifra destinata a crescere mano a mano vengono portati a termine i controlli.

Tra le altre priorità anche la tutela delle opere d’arte custodite nelle chiese, tra cui il meraviglioso trittico di Vittore Crivelli (1496), custodito nella chiesa di San Michele Arcangelo a Sant’Elpidio Morico. “C’è già stata l’ispezione da parte dell’unità di crisi del Ministero per i beni artistici, della sovrintendenza regionale, dei carabinieri del nucleo tutela del patrimonio artistico. Si sta valutando cosa fare per il futuro, pensiamo alle opere del Crivelli che si trovano nelle chiese dichiarate inagibili, un intervento per la loro messa in sicurezza e asportazione provvisoria”. Anche Romina Gualtieri era presente questa mattina all’incontro con la Regione Marche convocato in provincia. Il lavoro prosegue, in squadra con l’esercito, verso un difficile ritorno alla normalità, o per lo meno alla tranquillità.

 

 


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