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Scarico inquinante a mare:
un uomo rischia il carcere

giovedì 8 settembre 2016 - Ore 12:42
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Il comandante del Circomare, Fabrizio Strusi

Il comandante del Circomare, Fabrizio Strusi

Il Circomare di Porto San Giorgio ha deferito alla Procura della Repubblica un uomo ritenuto responsabile di uno scarico abusivo a mare, inquinante: “Lo scarico si trovava sul litorale fermano. Di più non posso dire” taglia corto il comandante del Circomare, Fabrizio Strusi. E  ora quell’uomo rischia il carcere. Nel mese di agosto, poi, la Capitaneria di porto ha elevato una decina di sanzioni nei confronti di altrettanti diportisti per un ammontare di oltre 10 mila euro, multe quasi tutte legate alla mancata assicurazione dei natanti (un fenomeno che si ripropone dunque dopo il calo del 2015). Sulla spiaggia, invece, situazione sostanzialmente in regola. I militari guidati da Fabrizio Strusi, infatti, hanno accertato due irregolarità amministrative, tra luglio e agosto, in altrettanti chalet di Porto Sant’Elpidio che, però, sono costate ai concessionari di spiaggia multe da mille euro. E’ questo il report dell’attività, per il mese di agosto, della Guardia costiera. Sequestrati anche 50 metri di reti, di quelle utilizzate per la piccola pesca, a 10 metri dalla costa di Fermo.

circomare-capitaneria-guardia-costiera

I dati sono stati resi noti dallo stesso comandante Strusi che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa nel suo ufficio. A dire la verità l’incontro con la stampa aveva a oggetto la presentazione del nuovo regolamento del porto sangiorgese, ultimo atto per chiudere il cerchio sull’elevazione del presidio sangiorgese a Circomare: “Il testo è stato approvato con ordinanza. Lo scopo di questo atto è tutto nelle prime righe, ossia quello di fornire all’utenza uno strumento rapido, completo e aggiornato delle norme che disciplinano la vita portuale, affinchè si possa agire nel completo rispetto delle regole, della sicurezza e del mare. L’ho dedicato – fa sapere Strusi – alle vittime del Fortunale del 1935 che colpì in modo indelebile la marineria sangiorgese e a tutti coloro che passano ancora oggi attimi o anni della loro vita sul nostro mare. Con la marineria, sinceramente, c’è un rapporto di odio e amore. Odio perché alla fine siamo noi a fare le sanzioni, amore perché allo stesso tempo siamo sempre noi i primi che cercano di risolvere i loro problemi. Nel regolamento ci sono anche le indicazioni per sbrigare molte pratiche amministrative on-line. Speriamo che il documento possa contribuire a rendere il nostro porto più attrattivo anche in termini commerciali, se si vorrà. Si disciplina anche l’eventuale trasporto di passeggeri (il riferimento è al ventilato progetto di collegamento con la Croazia rispolverato dall’ex sindaco Agostini) o il bunkeraggio con autobotti. Saranno anche intensificati i controlli su chi entra e chi esce dall’approdo. Il porto sangiorgese ha un’importanza strategica e è giusto valorizzarlo. Potrebbe essere un volano di sviluppo”. In materia di controlli, oltre al report sulle sanzioni, Strusi fa sapere anche che: “Sono in corso accertamenti legati ai dati Arpam sulla salubrità delle acque”.

g.f.

 

Il porto peschereccio

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