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Un pulmino per la protezione civile
impegnata nei comuni terremotati,
Loriblu non firma solo scarpe

sabato 10 settembre 2016 - Ore 13:21
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di Maikol Di Stefano

Donato un nuovo pulmino alla Protezione Civile di Porto Sant’Elpidio, dall’azienda Loriblu. Un’azione voluta direttamente dal titolare del brand calzaturiero, Graziano Cuccù, dopo la visita la scorsa settimana alla tendopoli di Montefortino.
“Domenica mattina, insieme a Neri Marcorè, Graziano Cuccu di Loriblu è stato presente a Montefortino all’interno del camping Sibilla. Lì ha chiesto al presidente della Protezione Civile, Filippo Berdini, di cosa avesse bisogno e nel giro di pochi giorni, in sede è stato donato un nuovo pulmino, un mezzo di cui la Protezione Civile stessa aveva fortemente bisogno – spiega il sindaco Nazareno Franchellucci – Un mezzo che sarà a disposizione fin da subito, proprio per proseguire la spola fra Montefortino e Amandola”. Un pulmino che è stato consegnato all’interno della sede di via Garda, dove oltre al primo cittadino era presente gran parte dell’amministrazione comunale.

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“Ad oggi le prefetture di Fermo e Ascoli, visto anche i numeri minori di sfollati, rispetto al sisma de L’Aquila, ha deciso di ospitare i cittadini dell’aree colpite dal sisma all’interno di strutture presenti solo sulla riviera picena, senza il bisogno al momento di contattare i comuni del fermano e del maceratese – prosegue il sindaco elpidiense, spiegando la situazione attuale dell’emergenza e rifacendo un piccolo resoconto dei giorni andati – Siamo passati da una consegna di materiali qui nella sede della Protezione Civile, dalla consegna di viveri anche da parte di altri enti, associazioni e cittadini ad una straordinaria la risposta sulla donazione di fondi economici, sul conto corrente aperto dalla protezione civile stessa e che ha superato i 13.000 euro”. Numeri completati poi dall’intervento del presidente della Protezione Civile, Filippo Berdini, al capo del centro operativo del sisma fin dalla prima scossa dello scorso 24 agosto.
“Alle 3.45 il centro operativo comunale, la notte del sisma, era già aperto e a disposizione. La mattina seguente, partita l’emergenza, noi eravamo presenti al camping Sibilla, dove è ad oggi ancora allestita la tendopoli del comune di Montefortino. Una squadra partirà anche oggi pomeriggio, perché stiamo continuando a fornire un servizio di aiuto – racconta Berdini, che poi spiega l’operato nelle ore subito seguenti al terremoto – Nell’immediatezza si è formato a Maltignano il punto di ammassamento, lì abbiamo fatto i carichi per poi smistarli nei campi di Montefortino, ma anche Arquata e Pescara del Tronto. In queste stesse aree, abbiamo inviato 12 volontari che hanno lavoro sul campo. All’interno di queste squadre abbiamo fornito veri e propri specialisti: elettricisti, radioamatori, idraulici. Una prima squadra formata da 4 unità è rimasta dal 29 al 31 agosto al Borgo di Arquata. Due squadre da 4 unità, per un totale di 8 persone sono intervenute nella stessa area dal 3 al 7 settembre e torneremo lì dal 20 al 24. Qui sarà importante la donazione del nuovo pulmino, dato che potremmo partire con un mezzo solo e non come in precedenza con più auto”.

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Un ringraziamento quindi non solo alla famiglia Loriblu per la donazione, ma anche a tutta la cittadinanza elpidiense per la grande risposta data. “Abbiamo creato un conto corrente, perché in ogni disastro accaduto, siamo sempre stati presenti di persona chiedendo loro di cosa avessero bisogno. Ora c’è una prima fase dove l’attenzione è altissima, ma poi ci sono altre fasi che in molti ignorano”. Prosegue il presidente della Protezione Civile, facendo riferimento al fatto che nel giro di 7 mesi ci saranno gli spostamenti delle famiglie nelle casette di legno. Famiglie che al momento, per l’invernata, saranno ospitate nelle strutture ricettive della riviera picena.

“Nei prossimi 4 anni c’è un percorso per la ricostruzione di questi paesi. Lì questi soldi raccolti saranno importanti, al fine di destinarli sicuramente ad un comune marchigiano che non abbiamo ancora scelto, – prosegue Berdini – parleremo con loro, dopo di che questi soldi saranno usati per investimenti da loro richiesti o l’acquisto di materiale necessario e poi consegnato al comune che sarà stato scelto. Questo è stato fatto già nel sisma del 1997, dove sempre le Marche erano state colpite, ma lo stesso con L’Aquila e con l’Emilia Romagna. Ad oggi abbiamo molti più soldi rispetto ai precedenti, quindi la speranza è di fare qualcosa di ancora migliore parlando con le amministrazioni presenti”.

Dal giorno del sisma, fino a quando non ci sarà nuova comunicazione, il centro operativo elpidiense resta aperto 24 ore su 24. Un’emergenza quella del terremoto che ha portato anche all’iscrizione di 15 nuovi volontari. Il 24 settembre proprio i nuovi arrivati, faranno già un corso sulla legge 81, sul tema della sicurezza, così da poter essere già attivi sul campo. “All’interno del campo di Arquata, avevamo il più giovane ed il più anziano. Antonio Caccavallo 74, mentre Alessio Pistolesi 19 anni – racconta Benedetto Crescenzi, volontario – Un giovane, idraulico, che è stato fondamentale nei suoi interventi. Un ringraziamento anche alla ditta dove lavora, che gli ha permesso in quei giorni di poter partire ed intervenire, nonostante un momento di lavoro intenso”. Un plauso all’operato comunale che arriva anche dall’assessore alla sicurezza Carlo Vallesi: “Io come assessore con delega qui, sono orgoglioso di questa realtà. Ringrazio tutti i cittadini che si sono mobilitati subiti, chi ha donato tramite l’Iban. Un’occasione in più per dimostrare il cuore grande della città, oltre alla professionalità di Protezione Civile di Porto Sant’Elpidio”.


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