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La Fermana vince la battaglia
e conquista il Castello: è 1 a 0

FERMO - Il successo era tutt'altro che scontato, piegare il Castelfidardo è stata dura e solo un colpo di testa di capitan Comotto nella ripresa è riuscito a portare i primi tre punti della stagione.
domenica 11 settembre 2016 - Ore 18:49
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I canarini hanno risposto colpo su colpo ma, soprattutto nella seconda frazione, hanno fatto fatica a giocare e le principali occasioni da rete sono state due, per Comotto e solo una per un attaccante, Russo, mentre Molinari e Margarita ci sono andati solo vicini. C’è molto da migliorare, hanno ammesso nel dopo gara sia il mister gialloblu che il capitano, senza cullarsi sugli allori.

IL TABELLINO

FERMANA 1 (4-2-3-1):  Valentini;  Misin, Comotto, Bossa, Ispas; Mane, Urbinati; Petrucci (7′ st Mariani), Margarita (14′ st Cremona), Russo; Molinari (33′ st Omiccioli). A disposizione: Polverino, Passalacqua, Ferrante, Ghiani, Forò, Marti. All. Destro.

CASTELFIDARDO 0 (4-1-4-1): De Gennaro; Massi, Silletti, Testoni (44′ st Gaeta), Bordi; Filipponi ; Mbounga, Pigini, Albanesi (31′ st Alessandrelli), Maisto (14′ s.t. Filiaggi); Soragna. A disposizione: Muratori, Gregorini, Marchetti, Torelli, Lackdar, Tombolini. All. De Angelis.

ARBITRO: Arace di Lugo di Romagna, assistenti Passarella (Ferrara) e Caggiano (Reggio Emilia).

RETE: 18′ st Comotto

NOTE: Ammoniti Margarita e Mane (F), Mbounga e Gaeta (C); angoli 6-4 per il Castelfidardo; recupero: 3′ + 5′

LA CRONACA

Missione compiuta, la Fermana ottiene quello che voleva, cioè la prima vittoria della stagione al suo esordio in casa. Il successo era tutt’altro che scontato, piegare il Castelfidardo è stata dura e solo un colpo di testa di capitan Comotto nella ripresa è riuscito a portare i primi tre punti della stagione. La partita è stata come da previsione: una battaglia con molti scontri proibiti; non auspicabile invece il crescendo che ha avuto il suo massimo in un principio di rissa dopo il triplice fischio. Scontri su cui l’arbitro ha lasciato correre, per entrambe le parti, sin dall’inizio, forse sbagliando perchè potrebbe essere stata questa la ragione che ha creato i presupposti per il nervosismo finale.

La Fermana ha risposto colpo su colpo ma, soprattutto nella seconda frazione, ha fatto fatica a giocare e le principali occasioni da rete sono state due per Comotto e solo una per un attaccante, Russo, mentre Molinari e Margarita ci sono andati solo vicini. C’è molto da migliorare, hanno ammesso nel dopo gara sia il mister gialloblu che il capitano, senza cullarsi sugli allori.

Destro presenta i suoi con i previsti inserimenti di Misin terzino destro al posto dell’infortunato Maghzaoui e di Mane sulla mediana accanto a Urbinati: nessun’altra modifica nel resto della formazione. Ispas terzino sinistro, Bossa e Comotto centrali difensivi; Margarita, Petrucci e Russo centrocampisti avanzati e Molinari unica punta. Il Castello risponde con una formazione molto coperta, di fatto cinque difensori di cui quattro in linea con Filipponi (che è un centrale difensivo) davanti alla difesa, quattro centrocampisti veloci ad attaccare in contropiede e ripiegarsi in difesa mantenendo la squadra sempre compatta e l’esperto Soragna unica punta, che spesso mette in affanno la difesa gialloblu con insidiosi contropiedi corali.

Nel primo tempo la Fermana riesce a giocare di più, la manovra è discreta, gli esterni riescono a saltare spesso l’avversario ma le azioni si infrangono regolarmente contro il muro dei cinque difensori e quindi si registrano ben poche occasioni limpide.
Cronaca: al 10′ ottimo lancio di Margarita per Russo che arriva a tu per tu col portiere ma viene fermato dalla segnalazione del guardalinee. 15′ accelerazione di Margarita che salta la linea Maginot avversa, arriva alla conclusone ma il suo diagonale che cerca il secondo palo termina sul fondo. 38′ l’occasione più chiara del primo tempo: un colpo di testa di Comotto scavalca il portiere ma c’è il salvataggio sulla linea.
Nel secondo tempo, al 7′ il Castelfidardo è insidioso in attacco con l’ex Filipponi dopo un corner, la difesa di casa sventa con un po’ di affanno. Senza cambiare schema tattico, Destro inserisce al posto di Petrucci Mariani che si piazza sulla destra dove l’esterno ascolano giocava all’inizio della partita prima di invertirsi con Russo. Al quarto d’ora della ripresa De Angelis effettua la prima sostituzione inserendo Filiaggi; gli risponde Destro che rinuncia a Margarita che aveva dato tanto e inserisce Cremona, e proprio nei pochi minuti in cui gioca con due punte, arriva il gol con cui la Fermana sblocca il risultato, sebbene la finalizzazione sia di un difensore centrale (Comotto) in uno dei suoi frequenti sganciamenti in attacco; il traversone è del giovane e promettente rumeno Ispas, il colpo di testa del capitano si infila in rete passando a fil di palo dove il portiere De Gennaro non può arrivare: 1-0; per Comotto è il primo gol dopo 27 presenze in casacca gialloblu e il suo primo gol dopo ben due anni di astinenza (l’ultimo con la Civitanovese nel 2013/14).
La reazione del Castello arriva solo dopo dieci minuti con un insidioso colpo di testa di Filiaggi posizionato al centro dell’area, ma la palla termina alta. La Fermana torna in avanti e poco prima della mezz’ora, al termine di un batti e ribatti, si registra una conclusione al volo di Molinari che termina a lato. Al 32′ Castello pericoloso su un calcio piazzato, la sfera attraversa tutta l’area e viene messa in angolo; sulla conseguente battuta il portiere gialloblu Valentini si infortuna su carica di Filiaggi ma, per fortuna, riprende subito dopo le cure dei sanitari. Destro capisce che occorre rinforzare in mezzo, richiama Molinari che non sembrava più pericoloso e inserisce Omiccioli. Al 37′ Comotto ci riprova, ancora di testa, ma questa volta la conclusione è imprecisa. Al 40′ Russo ha l’occasione per chiudere la gara, salta il portiere ma, per cambiare piede, concede il tempo ad un difensore per deviare in angolo; dopo la battuta del corner Cremona davanti al portiere manda fuori.
Negli ultimi minuti i biancoverdi si buttano a testa bassa alla ricerca del pareggio, al 44′ contropiede ospite con Filiaggi il cui cross viene messo in angolo da Valentini. Poco dopo lo stesso Filiaggi si mangia il pareggio sparando alto da ottima posizione dopo un cross di Alessandrelli. La partita si chiude all’ultimo minuto di recupero con una incursione in area di Soragna che con uno stop di petto salta un primo difensore, mentre nel contatto con Misin, secondo e ultimo difensore prima del portiere, vola a terra. L’arbitro Arace non concede il rigore, ma nemmeno decreta la simulazione, quindi giudicando esserci stato un contrasto regolare benché Soragna – secondo noi – sembra aver accentuato il volo.

È l’episodio che accende gli animi già surriscaldati, dopo il triplice fischio volano altri colpi, questi ancora meno proibiti di quelli in campo, e forse ci sarà da attendersi qualche sanzione da parte della giustizia sportiva. Per essere la prima partita della stagione il nervosismo è esagerato, e non c’è stato neanche il rituale fair play tra giocatori avversari dopo il termine, questo è parso a tutti assai fuori luogo.

In sala stampa, Gianluca De Angelis, allenatore del Castelfidardo. «La Fermana nel primo tempo ha giocato meglio di noi, ha dimostrato maggiore esperienza soprattutto nel primo tempo, anche se poi ha segnato il gol decisivo nella ripresa. Il rigore al 95′ era netto, l’arbitro era vicino e avrebbe dovuto darlo, ma forse non ha avuto coraggio. Io posso cercare di migliorare i miei giocatori ma non l’arbitro. Un calcio di rigore può cambiare le sorti di una partita. Il giocatore più pericoloso della Fermana è stato Comotto, quindi vedete voi; nella valutazione generale il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto».

Replica Flavio Destro, allenatore della Fermana. «Queste sono partite che se non le chiudi, il risultato resta in bilico e non possiamo permetterci di rischiare fino al 95′. Dobbiamo analizzare bene gli ultimi dieci minuti in cui abbiamo rischiato troppo di subire il pareggio; non mi è piaciuto l’atteggiamento dei ragazzi, ad esempio su una punizione a nostro favore abbiano subìto una pericolosa ripartenza degli avversari». Sollecitato sul fatto che il gol sia arrivato nel breve lasso di tempo in cui la Fermana ha giocato con Molinari e Cremona assieme, Destro risponde: «La nostra identità di gioco può variare a seconda delle situazioni e dell’avversario, metto in atto quella che ritengo necessaria. Sul rigore? Non parlo degli arbitri nemmeno quando abbiamo noi da recriminare. Il Castelfidardo non ci ha fatto giocare creando densità, ma le difficoltà saranno normali in questo campionato, sta a noi essere più bravi. Lo scorso anno i ragazzi erano più arrabbiati (in realtà ha usato un altro termine, n.d.r.) mentre quest’anno li vedo troppo tranquilli, è per questo che dalla panchina li ho dovuti spronare con energia».

Marco Comotto, difensore, capitano e nell’occasione in esame goleador della Fermana. «È il mio primo gol con la Fermana, non segnavo da due anni e oggi ho avuto anche un’ottima occasione per fare una doppietta, salvata sulla linea. Ho visto una Fermana con personalità che voleva vincere la partita. Il contrasto sul rigore c’è stato ma forse Soragna ha accentuato la caduta. Oggi la squadra non mi è parsa moscia, però è giusto che il mister ci strigli anche perché c’è molto da migliorare».

Paolo Bartolomei

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