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Acquacoltura: l’Univpm nei progetti
per la sostenibilità e qualità del pescato

MARE - L'Università Politecnica delle Marche nel team di Sushin e Flag Marche Centro. La ricerca fornirà un grosso contributo per consolidare la leadership del pesce allevato Made in Italy
martedì 13 settembre 2016 - Ore 16:50
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Alcune vongolare con, sullo sfondo, l'ingresso dell'approdo

La pesca e le risorse ittiche: l’acquacoltura è spesso indicata come la soluzione green per procurare il pesce che serve ad una crescente popolazione mondiale. “L’Università Politecnica delle Marche ha maturato, su questo fronte – fanno sapere dall’ateneo – competenze importanti e sta collaborando a due progetti, uno nazionale Ager dal titolo Sushin (studio di nuovi ingredienti per l’alimentazione dei pesci salvaguardando ambiente e qualità degli allevamenti) e l’altro locale denominato Flag Marche Centro (sviluppo sostenibile delle zone di pesca ed acquacoltura tra i comuni costieri da Montemarciano a Civitanova Marche). E’ possibile ridurre l’utilizzo di farine e oli di pesce utilizzati in acquacoltura, salvaguardando ambiente, produzione e qualità del pesce allevato? A dare una risposta decisamente affermativa sono i ricercatori del progetto Sushin (SUstainable fiSH feeds INnovative ingredients) che si concentreranno sullo studio di nuovi ingredienti – insetti, microalghe e gamberi di fiume – per l’alimentazione di trota, branzino e orata. Anche l’Università Politecnica delle Marche figura nel team di ricercatori, formato da qualificate Università e centri di ricerca nazionali di alto profilo scientifico ed esperienza.

Il progetto Sushin riceverà da Ager (progetto di collaborazione tra Fondazioni di origine bancaria unite per promuovere e sostenere la ricerca scientifica nell’agroalimentare italiano) un finanziamento triennale di 716.000 euro. La ricerca fornirà quindi un grosso contributo per consolidare la leadership del pesce allevato Made in Italy, garantire ai consumatori un prodotto di alta qualità, coniugare produzioni economicamente sostenibili con il rispetto dell’ambiente.

La pesca e le risorse ittiche: l’acquacoltura è spesso indicata come la soluzione green per procurare il pesce che serve ad una crescente popolazione mondiale. L’Università Politecnica delle Marche ha maturato, su questo fronte, competenze importanti che oltre a supporto del progetto Sushin sono state messe a disposizione per il progetto Flag Marche Centro ovvero il Gruppo di Azione Locale Costiera, che avrà come obiettivo lo sviluppo sostenibile delle zone di pesca ed acquacoltura dell’area ricompresa tra i comuni costieri a partire da Montemarciano fino a Civitanova Marche. Il primo incontro con i membri di Flag si è tenuto il 26 agosto presso il Comune di Ancona e ha visto insieme tecnici, operatori del settore pesca, esperti esterni, policy maker, privati e rappresentanti delle organizzazioni territoriali. Il risultato del lavoro finora svolto è consultabile nel sito www.flagmarchecentro.eu, dove saranno disponibili anche le schede per la segnalazione di interventi progettuali da parte degli stakeholder. Nello stesso sito sarà inoltre disponibile il calendario dei successivi incontri aperti a tutti gli interessati”.


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