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ll prefetto: “Allocazione alternativa
alle tende da ottenere
entro in pochi giorni”

martedì 13 settembre 2016 - Ore 22:51
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Il prefetto di Fermo , Mara Di Lullo

Il prefetto di Fermo, Mara Di Lullo

Nel pomeriggio di oggi si è tenuta una riunione del Centro coordinamento e soccorso presso la sala operativa integrata (Soi). La seduta è stata convocata dal prefetto Mara Di Lullo nell’ambito della direzione unitaria dei servizi di emergenza attribuita ai prefetti in sede provinciale così come recepito nel relativo Piano provinciale per fronteggiare le emergenze di Protezione civile, approvato dal prefetto della provincia di Fermo lo scorso 8 agosto e condiviso con tutte le componenti statuali e locali del sistema di protezione civile. “Principale punto all’ordine del giorno – fanno sapere dalla Prefettura – è stata la trattazione e analisi della popolazione sfollata nei Comuni in cui sono state allestite le tende della Protezione civile al fine di puntualizzare il numero delle persone evacuate dalle proprie abitazioni e il numero delle tende attualmente occupate, per procedere in tempi spediti al superamento della prima fase emergenziale attraverso un’allocazione alternativa alle tende per tutti coloro che ancora vi si trovano. In proposito il prefetto, nel perseguimento di questo primario obiettivo, da realizzarsi entro pochi giorni affinché la gente non si trovi più in tenda con l’arrivo della stagione autunnale, ha invitato i sindaci interessati a proseguire celermente nell’iter istruttorio relativo alla compilazione dei moduli da parte di tutta la popolazione sfollata, al fine di avere il quadro definitivo e ufficiale delle opzioni circa la sistemazione autonoma con il contributo statale di 200 euro a persona (con il tetto massimo di 600 euro a nucleo familiare) o la sistemazione assistita presso strutture alberghiere. In particolare i sindaci di Amandola e Montefortino, in sede di riunione, hanno rassicurato sull’impegno primario di procedere con ogni consentita urgenza allo smantellamento delle tende sui propri Comuni e, a tal riguardo, hanno comunicato che è in via di ultimazione la compilazione dei relativi moduli da parte dei privati. Altro tema trattato è stato quello delle inagibilità totali o parziali delle scuole di diversi Comuni della provincia: ciascun sindaco ha relazionato sullo stato dell’arte, rappresentando le soluzioni provvisorie poste in essere per far sì che l’anno scolastico possa cominciare regolarmente. Relativamente alle scuole di Falerone e Monte Urano, dichiarate inagibili con provvedimenti di ripristino e messa in sicurezza, i sindaci hanno emesso apposite ordinanze di rinvio dell’inizio dell’anno scolastico solo di alcuni giorni, grazie all’intenso lavoro che questi in ultimi giorni stanno  svolgendo con i propri tecnici, che permetterà la riapertura degli istituti scolastici rispettivamente il 17 a Falerone e il 20 a Monte Urano attraverso un accorpamento provvisorio delle scuole medie e elementari in un unico plesso scolastico. Superate queste due fasi emergenziali, ancora in atto su questo territorio provinciale, con evidenti criticità sul fronte della pubblica e privata incolumità e con potenziali riflessi sul fronte dell’ordine e della sicurezza pubblica, il prefetto Di Lullo ha rimarcato come la successiva fase amministrativo-contabile connessa alle istanze dei privati sarà curata ai sensi di legge dalle singole amministrazioni comunali in raccordo diretto con la Regione per quando di competenza. Presenti alla riunione, oltre ai sindaci dei vari Comuni, individuati attraverso i report elaborati in Soi, in relazione al numero delle segnalazioni dei privati sui propri immobili pervenute agli uffici comunali, alle scuole danneggiate, nonché all’allestimento di tende per la popolazione sfollata, anche il comandante provinciale dei vigili del fuoco e il comandante della compagnia dell’Arma dei carabinieri di Montegiorgio con competenza territoriale su Amandola e Montefortino, e i Comuni dove dovranno essere smantellate le tende. Il prefetto Di Lullo ha concluso la riunione ringraziando tutti i sindaci per il gravoso lavoro svolto e per i delicati impegni che ancora li aspettano nella fase del post-terremoto sottolineando che il prefetto stesso e gli uffici della Prefettura continueranno a seguire gli sviluppi della situazione e a stare vicini ai sindaci e alla popolazione colpita da questo tragico evento.

All’incontro erano presenti i sindaci dei comuni di Fermo, Amandola, Montefortino, Montappone, Sant’Elpidio a Mare, Porto San Giorgio, Mnotegranaro, Monte Urano, Montegiorgio, Servigliano, Falerone, Belmonte Piceno, Montelparo, Santa Vittoria in Matenano e Smerillo. Presenti anche il presidente della Provincia di Fermo e il rappresentante della Regione al Soi di Fermo”


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