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Scuola senza zaino, ecco il nuovo modo di fare istruzione

mercoledì 14 settembre 2016 - Ore 13:36
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Porto Sant'Elpidio scuola senza zaino

di Maikol Di Stefano

(foto Federico De Marco)

“Una scuola senza zaino” è il nuovo progetto didattico, che domani col rientro sui banchi di scuola, prenderà il via nelle scuole primarie Pennesi e De Amicis di Porto Sant’Elpidio. Quattro prime classi, che per l’appunto saranno interessati dal nuovo percorso scolastico che si pone l’obiettivo di trasformare l’ambiente scuola in una vera e propria mini comunità.

“E’ un progetto significativo, accolto positivamente dal sindaco che ringrazio – spiega la dirigente scolastica, Luigina Silvestri – L’amministrazione comunale ha dato il suo contributo, concreto, con l’acquisto del materiale per l’arredo dell’intera classe”. Un cammino lungo, iniziato lo scorso anno, con corsi di formazione a cui hanno partecipato le varie insegnanti. A raccontare l’intera esperienza è Maria Gabriella Pieroni, maestra storica della comunità elpidiense andata in pensione lo scorso primo settembre.

Porto Sant'Elpidio scuola senza zaino

“Rappresento la tradizione, mentre altre colleghe giovani rappresentano l’innovazione. Questo progetto nasce dalla volontà di coniugare questi due aspetti, però ciò può nascere solo coinvolgendo gli insegnanti. Oggi abbiamo del personale, formato da insegnanti che si spostano dai loro paesi di appartenenze, per venire qui a Porto Sant’Elpidio, perché hanno scelto il progetto Senza Zaino – spiega Maria Gabriella Pieroni nel parlare del progetto che molti spunti prende dal metodo Montessori – Gli ambienti di apprendimento sono fondamentali, sono i libri stessi di pedagogia ad avercelo insegnato negli anni. I genitori scelgono anche questo, portando i loro bambini qui. Sono piccoli fattori che fanno la differenze, le pareti colorate, la sostituzione di banchi con dei tavoli. L’aver abolito la classica cattedra, con una semplice sedia con le ruote con la quale gli insegnati possono girare fra i vari tavolini. Un’area definita agorà è stata invece organizzata dai genitori. Ogni mattina i bambini, dopo aver vuotato la loro semplice sacchetta nel loro spazio preparato in alcuni scaffali.  Piccoli ripiani di cui ogni bambino deve avere cura, con tanto di pulizia e organizzazione degli spazi. I bambini nell’agorà, si troveranno quindi ad organizzare il lavoro che dovranno fare nel corso della giornata. I nostri alunni non avranno più il quadernone, ma il quadernotto, una nuova tipologia di materiale scolastico studiato appositamente per i bambini e per il progetto Senza Zaino. L’acquisto del materiale stesso è stato gestito dai genitori, su indicazioni nostre. I bambini non hanno astucci, ma una vera e propria isola al centro del tavolo dove i bambini condividono penne, matite, colori a pastello e tutto il resto. Ogni tavolo avrà dei rappresentati, che dovranno avere la premura delle varie attività”.

Porto Sant'Elpidio scuola senza zaino
Rachele Stecca, Edi Corvaro, Sara Stizza, Chiara Balza, Roberta Ciferri, Adriana Marzano sono solo alcune delle maestre che comporranno lo staff del nuovo progetto didattico elpidiense. Un’inaugurazione alla quale non è voluto mancare il primo cittadino Nazareno Franchellucci: “Il periodo di concertazione tra noi e la dirigente, sull’argomento è durato pochi minuti – racconta il sindaco – Una volta fatta la proposta, l’amministrazione non poteva che arrivare a quello che oggi stiamo inaugurando. Il concetto di scuola come comunità, resta uno degli argomenti sul quale l’amministrazione sta lavorando da tempo. E’ necessario sempre più, nel mondo, che le varie componenti di una comunità s’interfaccino e collaborino tra loro. E’ stato fondamentale il lavoro dei genitori che hanno fatto nell’interesse della scuola e dei loro stessi figli”. Il progetto Senza Zaino in tutta Italia è attivo in poche realtà, che si contano sulle punta delle dita. Una realtà che ha posto alcuni dubbi, ma che il primo cittadino stesso ha dissolto subito: “Tre classi al Pennesi, una alla De Amicis, credo sia la risposta più grande che i genitori hanno dato ai dubbi su questa nuova esperienza. Possiamo solo ringraziare ancora una volta la dirigente, gli insegnanti e i genitori per aver dato vita a questo nuovo percorso. Da qui in poi anche altri comuni e altre realtà, ci useranno un po’ come “cavie” e ci toccherà farci ambasciatori di questa nuova avventura”. Un plauso arriva anche dall’assessore alla cultura della città, Monica Leoni: “E’ un progetto che nel tempo rivelerà tutte le sue potenzialità. La città di Porto Sant’Elpidio, insieme alla scuola, si è rivelata una realtà dinamica che cerca sempre di migliorarsi. Un tono in più, un valore aggiunto, una preparazione didattica ed umana che sicuramente sarà migliore per tutti gli alunni di questo nuovo percorso scolastico”.

Porto Sant'Elpidio scuola senza zaino

Porto Sant'Elpidio scuola senza zaino


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